“Grazie per aver organizzato con cura questa vacanza. Ci avete regalato momenti unici che porteremo nel cuore”. Con queste parole, piene di gratitudine, una delle partecipanti ha salutato l'edizione 2025 di “Irene va al mare”, il progetto che trasforma una settimana al mare in uno strumento di autonomia e fiducia nel proprio ruolo genitoriale.
L’iniziativa coinvolge quest’anno sette donne — inserite in percorsi di fuoriuscita dalla violenza gestiti dal Centro Antiviolenza o in condizioni di maternità fragile ospiti in Casa Irene di Borgomanero — e i loro 15 bambini e bambine. Per queste famiglie, il soggiorno non è un semplice momento di svago, ma una tappa di un percorso di autonomia e consapevolezza di sé che prosegue anche al ritorno.
Il cuore del progetto risiede nel delicato equilibrio tra supporto e autonomia. Grazie alla presenza delle operatrici e degli operatori di Casa Irene e al prezioso aiuto di tre volontarie dedicate alla cucina, le mamme possono concentrarsi esclusivamente sul legame con i propri figli e figlie. "Non c’è delega o sostituzione di ruoli - spiegano gli organizzatori -. Il nostro obiettivo è restituire fiducia nelle capacità delle madri, spesso denigrate e svilite da partner maltrattanti. Qui, le donne riscoprono la bellezza e nello stesso tempo la responsabilità di essere madri.
“Irene va al mare” significa anche garantire ai bambini e alle bambine alcuni diritti fondamentali: il gioco, l’uguaglianza, la salute, la famiglia, l’educazione e la protezione dalla violenza. Giocare con la sabbia, sperimentare i colori del mare e vivere l’aria aperta permette loro di tornare a scuola, a settembre, con un bagaglio di ricordi preziosi da condividere con i compagni e le compagne e di essere considerati come gli altri, nonostante le difficoltà familiari e sociali del momento.
Il successo del progetto è strettamente legato alla generosità della comunità. Grazie alle donazioni dello scorso anno, è stato possibile garantire oltre alla vacanza anche la continuità educativa e psicologica per tutto l'inverno, includendo sostegno psicologico mirato per i minori, gite e uscite extra per le famiglie, percorsi di rafforzamento del legame mamma-bambino.
Affinché questo "allenamento all'autonomia" possa continuare, il supporto della comunità è fondamentale. Regalare un futuro di serenità e fiducia nel mondo ai bambini e alle loro madri è possibile attraverso una donazione. Per realizzare il progetto e accompagnare al mare il gruppo di 29 persone (4 educatrici, 3 volontarie, 7 donne e 15 bambini) sostenendo i costi di vitto, alloggio e trasporto sono necessari 8.500 euro. È possibile dare il contributo facendo una donazione tramite il sito della Cooperativa Irene oppure con un bonifico bancario intestato a Irene - Società Cooperativa Sociale (Iban: IT45Z0304845220000000085095, causale “Irene va al mare”).