(Adnkronos) -
No alla carne, sì al cervello allenato. Il professor Silvio Garattini, presidente e fondatore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, a La volta buona su Raiuno svela la sua ricetta per la longevità. "Il problema fondamentale è mantenere rapporti sociali. Non bisogna lasciare che il cervello si fermi, dobbiamo fare in modo che sia sempre sottoposto a stimoli", dice lo scienziato, 97 anni, rispondendo alle domande di Caterina Balivo.
"Gli stimoli possono derivare dagli interessi personali, come capita a molte persone che continua a fare quello che faceva prima della pensione. C'è chi sviluppa nuovi hobby, l'importante è non fermarsi. La probabilità di invecchiare bene dipende dal fatto di avere il cervello occupato, è una regola che vale per tutti", prosegue Garattini. "Abbiamo fatto un esperimento. Abbiamo selezionato 2000 persone di 80 anni, le abbiamo seguite per 15 anni per avere un'idea di quale fosse il fattore più importante per la demenza senile. Il valore più importante era l'isolamento, la mancanza di rapporti con gli altri, il ritirarsi piano piano dalla vita collettiva per rimanere a casa tranquilli sul divano: questo è un errore", dice il professore.
Per il benessere del cervello, è fondamentale un altro 'ingrediente': "Il sonno è fondamentale. Bastano 7-8 ore al giorno per un riposo corretto e per 'pulire' il cervello. Quello che conta è la durata del sonno, il nostro cervello ha un metabolismo molto efficiente perché deve gestire tutti gli organi. Con un metabolismo intenso, accumula molte scorie che non possono essere eliminate durante le attività della giornata. Nel sonno, queste scorie vengono eliminate ad una velocità doppia rispetto a quanto avviene di giorno". Mens sana in corpore sano? Sì. "L'attività motoria aiuta la funzionalità cerebrale e permette di mantenere più neuroni. I sedentari nel tempo, a livello statistico, hanno meno neuroni di chi fa movimento con 150-300 minuti di attività ogni settimana".
A tavola, spicca un consiglio: "Non mangiare carne rossa è una buona soluzione. Come tutti gli affettati, rappresenta un fattore di rischio per il tumore del colon e le malattie cardiovascolari. E' importante però assumere proteine animali, magari attraverso le uova, e proteine che derivano ad esempio dai legumi". Menzione speciale per l'olio d'oliva: "Bisogna utilizzarlo il più possibile, mentre è opportuno limitare il burro".