Cronaca - 13 maggio 2026, 08:39

Dal nord ovest. Timbrava il cartellino e poi andava a lavorare in Svizzera: dipendente comunale infedele scoperto dalla Guardia di Finanza

Le Fiamme Gialle della provincia di Varese hanno denunciato un addetto alla manutenzione del verde pubblico di un Comune dell'alto Varesotto che durante l'orario di lavoro in Italia lasciava il veicolo di servizio nel magazzino comunale per superare il confine e svolgere attività alle dipendenze di un'impresa del Canton Ticino. Tramite pedinamenti e l'incrocio delle immagini della videosorveglianza e i dati telefonici i finanzieri hanno ricostruito 18 episodi di assenza ingiustificata

Prosegue senza sosta l’azione della Guardia di Finanza di Varese nel contrasto agli illeciti nella pubblica amministrazione, con particolare attenzione ai fenomeni di assenteismo e alle condotte che comportano un indebito utilizzo di risorse pubbliche.

In questo contesto, i Finanzieri della Compagnia di Luino hanno individuato un dipendente di un Comune dell’Alto Varesotto che, pur risultando formalmente in servizio, svolgeva attività lavorativa in Svizzera. L’uomo, addetto alla manutenzione del verde pubblico, dopo aver regolarmente timbrato il cartellino, si allontanava sistematicamente dal luogo di lavoro per dedicarsi ad attività personali e, in più occasioni, per prestare servizio alle dipendenze di un’impresa con sede nel Canton Ticino.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Varese e sviluppatesi attraverso servizi di osservazione, appostamento e pedinamento, hanno consentito di documentare un comportamento reiterato e strutturato nel tempo: il dipendente raggiungeva il municipio a bordo di un mezzo dell’ente per attestare la propria presenza, parcheggiava poco dopo il veicolo di servizio presso il magazzino comunale per poi allontanarsi con la propria autovettura e far perdere le proprie tracce anche oltreconfine. Il tutto mentre risultava formalmente al lavoro per la pubblica amministrazione.

Determinante si è rivelato l’incrocio tra le immagini dei sistemi di videosorveglianza installati nei comuni limitrofi e i dati telefonici, che hanno permesso di ricostruire, con precisione, gli spostamenti del soggetto durante l’orario di lavoro. Il confronto con le timbrature ha così consentito di accertare, complessivamente, diciotto episodi di assenza ingiustificata.

L’attività di servizio ha dunque portato alla denuncia del dipendente infedele nei cui confronti l’Autorità Giudiziaria ha emesso l’Avviso di conclusione delle indagini preliminari per le ipotesi di reato di false attestazioni di presenza in servizio, ex art. 55-quinquies del D. Lgs. n.165/01 e di truffa ai danni dello Stato, ex art. 640, comma 2, n. 1, del Codice Penale.

L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nel tutelare la legalità e il corretto funzionamento della pubblica amministrazione, contrastando comportamenti che minano la fiducia dei cittadini e arrecano un danno concreto alla collettività, sottraendo tempo, risorse e credibilità ai servizi pubblici.

Comunicato Stampa Guardia di Finanza