Cronaca - 11 maggio 2026, 10:44

Dal nord ovest. Scoperto un allevamento abusivo di cani a Brusimpiano, due donne denunciate: quaranta cuccioli salvati

L'allevamento senza autorizzazioni individuato dai militari della Guardia di Finanza di Varese. Secondo le indagini gli animali, privi di microchip e documentazioni, venivano messi in vendita attraverso piattaforme online. Le bestiole sono state portate al canile di Cittiglio, curate e affidate a nuovi padroni

Nell’ambito della costante attività di presidio del territorio per la tutela della legalità economico-finanziaria, i militari della Guardia di Finanza di Varese hanno individuato, nel comune di Brusimpiano, un allevamento abusivo di cani.

L’attività, svoltasi con il supporto del Dipartimento Veterinario dell’ATS Insubria, ha consentito di verificare come l’allevamento, concernente prevalentemente cani di razza “yorkshire” e “maltese”, fosse gestito da due cittadine italiane senza alcun tipo di autorizzazione amministrativa ed in violazione delle più basilari norme igienico-sanitarie.

Al momento dell’accesso presso il sito, la scena che si è presentata agli operanti è apparsa fin da subito critica: gli esemplari, giacenti tra feci, urine e rifiuti, risultavano in evidente stato di denutrizione manifestando, tra l’altro, lesioni diffuse, dermatiti ed evidenti ferite ai padiglioni auricolari.

In particolare, hanno da subito destato preoccupazione le condizioni di dieci cuccioli rinvenuti ammassati all’interno di un’unica gabbia dalle dimensioni del tutto insufficienti a garantirne uno stato di salute accettabile.

Gli accertamenti successivi hanno consentito di scoprire che i cuccioli, privi di microchip, di qualsiasi certificazione relativa alle vaccinazioni obbligatorie nonché di “pedigree ENCI”, venivano comunque messi in vendita attraverso piattaforme online e siti di annunci, presentati falsamente come esemplari di razza, alimentando così un mercato illecito particolarmente redditizio.

Le due responsabili dell’attività illecita sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Varese per i reati di maltrattamento ed abbandono di animali mentre i cuccioli salvati, 40 in totale, sono stati sottoposti sequestro e trasferiti presso il Canile Sanitario di Cittiglio, dove hanno ricevuto immediate cure veterinarie per poi essere, grazie anche alla collaborazione delle “Guardie Ecozoofile OIPA”, affidati a privati cittadini, in grado di garantire loro una nuova prospettiva di vita.

L’operazione si inserisce nel più ampio impegno della Guardia di Finanza nella tutela della legalità e della sicurezza economico-sociale, con particolare attenzione ai fenomeni di abusivismo commerciale e, nel caso di specie, con il prezioso supporto di ATS Insubria, anche al contrasto dei reati contro gli animali. Resta fermo il principio di presunzione di innocenza: la responsabilità delle indagate sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

Comunicato Stampa Guardia di Finanza