Politica - 02 maggio 2026, 18:05

Importazioni senza reciprocità: Patto per il Nord accusa l’Ue sul riso

"Il problema non è il commercio internazionale, ma l’assenza di condizioni eque"

“Grazie alle recenti votazioni al parlamento europeo, i Paesi “meno sviluppati” possono continuare ad esportare I loro prodotti - tra cui il riso - senza dazi doganali. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: aumento delle importazioni di riso asiatico, compressione dei prezzi sul mercato europeo e crescente difficoltà per i produttori italiani a competere”. Così, in una nota, la sezione novarese di Patto per il Nord.

“Tutto questo – prosegue - avviene senza imporre ai produttori extra-Ue il principio della reciprocità, cioè il rispetto degli stessi standard ambientali, sanitari e sociali richiesti agli agricoltori europei, determinando una evidente distorsione della concorrenza. La difesa del riso italiano significa tutelare un patrimonio agricolo, ambientale e produttivo che è parte integrante della nostra identità. Il problema non è il commercio internazionale, ma l’assenza di condizioni eque: agli agricoltori italiani vengono imposti standard rigorosi, mentre sul mercato arrivano prodotti che non rispettano gli stessi criteri. Uno squilibrio che penalizza una filiera strategica e mette in difficoltà un comparto che meriterebbe maggiore tutela attraverso reciprocità, controlli efficaci e strumenti concreti di salvaguardia”.

“Ancora una volta, giusto ricordarlo – conclude la nota - nei fatti il voto del Partito Democratico a sostegno di una risoluzione europea che non rafforza le garanzie per il riso italiano rappresenta ancora una volta, nei fatti, un voto contro i produttori del Nord Italia, dove la risicoltura è fortemente radicata e rappresenta un presidio economico, sociale, ambientale. Difendere il riso italiano non è una scelta ideologica: è una responsabilità. Il Patto per il Nord continuerà sempre a sostenere con determinazione le istanze dei nostri agricoltori, promuovendo politiche che difendono il lavoro agricolo e la produttività alimentare del Nord”.

l.b.