Nella serata del 25 aprile, la Polizia di Stato, assieme a Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale di Novara, ha effettuato un servizio Alto Impatto nel centro cittadino di Novara, finalizzato al contrasto dei reati e delle attività illecite che incidono sulla sicurezza urbana e sulla percezione di sicurezza da parte dei cittadini, nelle serate di movida.
L’attività, disposta nelle aree maggiormente esposte al rischio di fenomeni di illegalità diffusa, ha interessato in particolare i luoghi di aggregazione giovanile, con specifica attenzione alla prevenzione e repressione dei reati contro la persona e il patrimonio, nonché al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e delle violazioni in materia di armi.
Nel corso del servizio al termine di un’attività di osservazione discreta, si è proceduto al controllo di due ragazzi in Largo Costituente.
Durante le operazioni, entrambi i giovani hanno manifestato da subito un atteggiamento nervoso, opponendo resistenza agli operatori, proferendo frasi oltraggiose nei loro confronti, arrivando a provocare da vicino i poliziotti.
Gli accertamenti hanno consentito di rinvenire, in un primo momento, una modica quantità di hashish nella disponibilità di uno dei soggetti, mentre l’altro è stato trovato in possesso di un manganello telescopico in ferro.
Le successive perquisizioni personali hanno permesso di sequestrare complessivamente oltre 56 grammi di hashish, nonché un bilancino digitale di precisione, elementi ritenuti indicativi di un’attività finalizzata allo spaccio.
La sostanza stupefacente, risultata positiva al narcotest eseguito dalla Polizia Scientifica, è stata posta sotto sequestro.
Al termine delle attività, i due ragazzi, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale; uno dei due dovrà rispondere anche della violazione della normativa in materia di armi.
Durante l’attività, dopo avere provocato gli agenti, si prodigavano per attirare l’attenzione di altri coetanei al fine di trovare sostegno, condotta vanificata dall’intervento del dispositivo di ordine pubblico organizzato.
Nei loro confronti è stata inoltre notificata in Questura alla presenza dei genitori la misura di prevenzione del divieto di accesso agli esercizi pubblici situati nel centro cittadino, della durata di due anni, firmata dal Questore.