Sanità - 28 aprile 2026, 17:00

Curarsi con la ricerca in Piemonte: Asl Novara protagonista dello studio “You Goody”

Il progetto multicentrico coordinato dall’Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano coinvolge anche il territorio novarese per lo studio degli stili di vita e delle malattie croniche non trasmissibili

La ricerca come strumento concreto di cura e prevenzione. È questo il principio alla base di “Curarsi con la ricerca in Piemonte”, la rubrica promossa dalla Regione Piemonte in collaborazione con il Dairi Regionale, che racconta il lavoro delle Aziende sanitarie regionali e il ruolo degli Irccs nel miglioramento dei percorsi di salute.

Dopo aver approfondito il valore della ricerca sanitaria e della presenza degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico sul territorio, la rubrica entra ora nel vivo delle esperienze operative, con un focus sull’Asl di Novara e sulla partecipazione allo studio multicentrico “You Goody”.

L’Asl Novara ha infatti aderito nel corso del 2026 al progetto, contribuendo all’estensione della rete nazionale e alla rappresentatività territoriale dell’indagine coordinata dalla Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. In Piemonte il progetto coinvolge in particolare le province di Novara e Torino, con un ruolo attivo nella raccolta e analisi dei dati.

Il coordinamento locale è affidato alla struttura di epidemiologia del dipartimento di prevenzione, diretta dalla professoressa Carlotta Sacerdote. L’attività comprende il supporto al reclutamento dei partecipanti, la promozione dello studio nelle iniziative di prevenzione, la collaborazione all’analisi dei dati e l’integrazione dei risultati nei processi di pianificazione sanitaria territoriale.

Lo studio prevede a livello nazionale il coinvolgimento di una coorte fino a 100.000 volontarie e volontari. In questo contesto, circa 5.000 partecipanti saranno reclutati tra gli assistiti dell’Asl Novara, contribuendo in modo significativo alla componente piemontese della ricerca.

“You Goody” si inserisce nell’ambito degli studi sulle malattie croniche non trasmissibili e si concentra sull’analisi dei comportamenti di salute e dei determinanti modificabili, come alimentazione, attività fisica e sedentarietà. L’obiettivo è comprendere come questi fattori incidano sul rischio di patologie oncologiche e metaboliche.

Il progetto si caratterizza per un approccio innovativo basato su strumenti digitali e raccolta dati in tempo reale. I partecipanti, tutti maggiorenni, utilizzano un’applicazione mobile per registrare informazioni su consumo alimentare (anche tramite foto), attività fisica, mobilità, comportamenti quotidiani e percezione del benessere.

I dati vengono integrati con variabili socio-demografiche e, dove possibile, con un follow-up fino a 20 anni basato sui sistemi informativi sanitari locali, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy. L’analisi prevede inoltre l’utilizzo di modelli di data science e machine learning per individuare pattern comportamentali e sviluppare strumenti predittivi utili alla sanità pubblica.

La partecipazione dell’Asl Novara rappresenta un elemento strategico anche in termini di sanità pubblica: consente infatti di disporre di dati aggiornati sulla popolazione locale e rafforza la capacità di sorveglianza epidemiologica sui fattori di rischio modificabili. Allo stesso tempo, favorisce lo sviluppo di politiche di prevenzione basate su evidenze scientifiche e la partecipazione a reti di ricerca nazionali.

In prospettiva, i risultati dello studio potranno contribuire a orientare interventi mirati, migliorare le strategie di promozione della salute e ridurre il carico delle malattie croniche nella popolazione.

“Curarsi con la ricerca in Piemonte” conferma così la propria missione: valorizzare le esperienze delle Aziende sanitarie regionali e raccontare una sanità sempre più integrata con la ricerca scientifica, capace di tradurre i dati in conoscenza e la conoscenza in salute concreta per i cittadini.

a.f.