La realtà virtuale entra nelle cure palliative dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara, diventando uno strumento innovativo a supporto dei pazienti. È stato infatti avviato un nuovo progetto dedicato al miglioramento della qualità della vita delle persone assistite nella struttura diretta dalla dottoressa Elvira Catania, in collaborazione con il servizio di Psicologia clinica guidato dal dottor Luca Binaschi e con l’associazione IdeaInsieme.
Nata inizialmente come tecnologia per l’intrattenimento, la realtà virtuale si sta affermando sempre più anche in ambito sanitario. Attraverso esperienze immersive, consente di offrire momenti di sollievo, contribuendo ad alleviare la percezione del dolore e a ridurre stati di ansia e sofferenza, particolarmente presenti nei percorsi di cure palliative.
All’interno della struttura novarese, questo strumento si affianca agli approcci terapeutici tradizionali, con l’obiettivo di garantire una presa in carico sempre più completa della persona. Non solo attenzione agli aspetti clinici, ma anche alla dimensione emotiva, alla storia individuale e alla rete affettiva che circonda ogni paziente.
Fondamentale per la realizzazione del progetto è stata la generosità delle famiglie Zanotti e Busti, insieme a IdeaInsieme, che hanno contribuito con una donazione all’acquisto delle tecnologie necessarie.