Attualità - 23 aprile 2026, 18:15

Arona e il “San Carlone” protagonisti su Studio Aperto Mag VIDEO

Dalla storia alla visita all’interno della statua: il servizio racconta il colosso di San Carlo Borromeo e il suo legame con il territorio

Il “San Carlone” di Arona torna sotto i riflettori nazionali grazie a un servizio andato in onda su Studio Aperto Mag, realizzato dal giornalista Beppe Gandolfo, editorialista anche delle nostre testate, e dedicato a uno dei simboli più riconoscibili del Lago Maggiore.

Nel servizio viene ripercorsa la storia della monumentale statua di San Carlo Borromeo, che con i suoi 35 metri di altezza è stata per circa due secoli, tra la fine del Seicento e l’Ottocento, la più grande statua del mondo, prima di essere superata nel 1886 dalla Statua della Libertà di New York.

“Un’età visitabile in questo periodo” viene ricordato nel racconto televisivo, che mette in luce anche il valore storico e artistico dell’opera, oggi tra le attrazioni più visitate della zona.

La guida turistica Marina Albeni, intervistata da Gandolfo, sottolinea il significato dell’opera: “Questa statua, comunemente chiamata San Carlone per le sue dimensioni, è stata progettata per celebrare San Carlo Borromeo, figura fondamentale per la diocesi di Milano e per tutta la Chiesa cattolica del suo tempo”.

Realizzata in rame e completamente cava, la statua è visitabile anche al suo interno, attraverso un percorso suggestivo che consente di salire fino alle spalle e poi nella testa del colosso. Un’esperienza unica che permette di osservare da vicino la struttura interna, le lastre in rame ribattute a mano e la complessità dell’ingegneria dell’opera.

“Si entra proprio dentro nella testa di San Carlo – racconta la guida nel servizio – e si può vedere la lavorazione dei dettagli del volto dall’interno. Nonostante le dimensioni imponenti, la raffinatezza della resa è straordinaria”.

Dal punto panoramico delle spalle, a circa 11 metri di altezza, si apre inoltre una vista privilegiata sul Lago Maggiore, che rende la visita ancora più suggestiva. Il servizio si chiude con un richiamo alla vicina chiesa dedicata a San Carlo Borromeo e alla figura del santo, ricordato per il suo ruolo pastorale e per l’impegno durante la peste del 1576. E' possibile visualizzare il servizio al seguente link

a.f.