Cronaca - 21 aprile 2026, 20:34

Agente del Mossad morto sul Lago Maggiore: “Caduto durante una missione contro l’Iran”

La rivelazione durante una cerimonia ufficiale in Israele: il naufragio del 2023 a Lisanza torna al centro dell’attenzione

Il relitto dell'imbarcazione affondata nel 2023 a Lisanza

Un agente del Mossad, identificato solo con l’iniziale M., è morto all’estero mentre era impegnato in operazioni contro l’Iran. A rivelarlo è stato il direttore del servizio segreto esterno israeliano, David Barnea, durante una cerimonia ufficiale in occasione del Giorno del ricordo dei caduti.

Secondo quanto emerso successivamente sulla stampa israeliana, la morte dell’agente sarebbe collegata al naufragio avvenuto nel maggio 2023 sul Lago Maggiore, nelle acque davanti a Lisanza, a Sesto Calende. In quell’incidente persero la vita anche due agenti dei servizi italiani e la moglie russa dello skipper.

"Le operazioni guidate da M. combinavano creatività, astuzia e tecnologia e hanno influenzato in modo significativo il successo della campagna contro l’Iran – ha dichiarato Barnea –. Durante l’Operazione 'Ruggito del Leone', i miei pensieri e il mio cuore si sono riempiti di orgoglio per il carattere e le azioni di M., caduto fuori Israele mentre svolgeva la sua missione".

Il direttore del Mossad non ha fornito dettagli sul luogo e sulle circostanze della morte, ma i media locali hanno ricostruito che l’agente, in servizio da circa 30 anni, sarebbe deceduto proprio durante il naufragio sul Lago Maggiore.

Secondo le stesse fonti, M. stava collaborando con l’intelligence italiana in attività volte a contrastare il programma militare iraniano, in particolare per impedire a Teheran di ottenere armamenti avanzati.

Una vicenda che riporta sotto i riflettori internazionali un episodio avvenuto sul territorio del Verbano, confermandone i risvolti legati a operazioni di intelligence di alto livello.

Redazione