Un incontro intenso, capace di mettere in discussione stereotipi e pregiudizi, quello che si è svolto nei giorni scorsi all’Hub Rete di Novara, dove il giornalista e autore Paolo Aleotti ha presentato il suo libro “Che sapore hanno i muri” nell’ambito del progetto Giovani Fuoriclasse.
Durante la conversazione, il pubblico ha potuto ascoltare storie, esperienze e percorsi che restituiscono una visione diversa del carcere: non più luogo distante e astratto, ma spazio reale, abitato da persone, fragilità e possibilità di cambiamento. Un racconto che ha saputo aprire uno sguardo nuovo su una realtà spesso chiusa dietro semplificazioni e giudizi superficiali.
Attraverso l’esperienza vissuta nel carcere di Bollate e il laboratorio di giornalismo che ha coinvolto i detenuti, Aleotti ha offerto un punto di vista profondo e umano su un tema complesso. Il dialogo ha invitato a riflettere sul senso della detenzione e sul valore del reinserimento sociale, ricordando come le persone non si esauriscano nel loro errore e quanto sia importante dare loro voce.
Un momento di confronto partecipato e sentito, che ha visto il coinvolgimento attento del pubblico presente.
Un ringraziamento è stato rivolto a CasaSirio Editore per il supporto, a Paolo Aleotti per la generosità del suo racconto e a tutte le persone che hanno preso parte all’incontro con sensibilità e interesse.