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Attualità | 16 aprile 2026, 12:10

Novarese, nasce il Distretto del Cibo: eccellenze locali motore del turismo

Dopo il riconoscimento della Regione Piemonte, partono le prime iniziative tra promozione enogastronomica e dati turistici in aumento

Novarese, nasce il Distretto del Cibo: eccellenze locali motore del turismo

È ufficialmente operativo il Distretto del Cibo “Novara e Laghi”, riconosciuto dalla Regione Piemonte come strumento strategico per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari e del turismo enogastronomico. Un progetto che nasce con l’obiettivo di mettere a sistema le eccellenze del territorio e rafforzarne l’attrattività.

Capofila dell’iniziativa è la Provincia di Novara, affiancata da un ampio partenariato che coinvolge il Comune di Novara, l’Atl Terre dell'Alto Piemonte, la Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, oltre alle principali associazioni di categoria agricole e commerciali e al mondo della promozione enogastronomica.

Tra le prime azioni avviate, un censimento delle produzioni agroalimentari di qualità presenti nel Novarese, che restituisce l’immagine di un territorio ricco e identitario. Sul fronte vitivinicolo spiccano cinque denominazioni legate al Nebbiolo e ai vitigni autoctoni dell’Alto Piemonte: Ghemme Docg, Boca Doc, Colline Novaresi Doc, Fara Doc e Sizzano Doc. A queste si affiancano due eccellenze Dop di rilievo nazionale come la Toma Piemontese e il Gorgonzola.

Non manca un ricco patrimonio di prodotti De.Co., tra cui l’uva fragola di Suno e Mezzomerico, il tapulone e i brutti ma buoni di Borgomanero, oltre alle specialità di Trecate. Nell’Arca del Gusto di Slow Food figurano invece tre varietà simbolo della tradizione risicola locale: Riso Carnaroli Classico, Riso Razza 77 e Riso Maratelli.

A completare il quadro, il presidio della cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto e numerosi Prodotti Agroalimentari Tradizionali, dalle beatine di Ghemme ai biscotti novaresi, fino ai pani tipici come quello di mais, di riso e di San Gaudenzio. Attive anche cinque Comunità Slow Food impegnate nella tutela della biodiversità e delle tradizioni locali.

Il Distretto ha già iniziato a muovere i primi passi sul piano della promozione, partecipando dal 12 al 15 aprile a Vinitaly, uno dei principali appuntamenti internazionali del settore vitivinicolo. In questa occasione è stato organizzato anche un talk dedicato ai vini storici delle colline novaresi. Il prossimo appuntamento sarà invece il 1° maggio con la Fiera Agricola di Oleggio, giunta alla 24ª edizione.

La nascita del Distretto si inserisce in un contesto di crescita turistica consolidata. Nel 2025 la provincia ha registrato 626.835 arrivi e oltre 1,6 milioni di presenze, con incrementi superiori al 5% rispetto all’anno precedente. Sempre più rilevante la componente internazionale, che rappresenta oltre la metà degli arrivi e quasi due terzi delle presenze, con particolare incidenza di visitatori provenienti da Germania, Francia, Svizzera, Paesi Bassi e Regno Unito, oltre a mercati extraeuropei come Stati Uniti e Cina.

"Il Distretto del Cibo è il risultato di un lavoro condiviso con istituzioni e partner – ha commentato il presidente della Provincia, Marco Caccia –. Ora l’obiettivo è costruire un’agenda operativa comune, valorizzando prodotti come vini, riso ed eccellenze locali, che possono diventare un ulteriore motivo per scegliere il Novarese".

Sulla stessa linea la consigliera provinciale al Turismo Barbara Pace: "I numeri sono incoraggianti, ma puntiamo soprattutto sulla qualità del turismo. Chi arriva per le nostre eccellenze enogastronomiche e paesaggistiche è un visitatore che torna e contribuisce a promuovere il territorio".

comunicato stampa a.f.

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