Una cosa è certa. A prescindere da come andrà a finire, la stagione dell’Igor Gorgonzola non è stata una passeggiata di benessere. Le aspettative erano alte, dopo il ritorno di Carlotta Cambi tra le zanzare: tra le certezze di Velasco per i prossimi Europei femminili, dopo le annate positive come vice Orro in nazionale.
Eppure Cambi non è bastata a fare la differenza, in una squadra che in attacco appare sempre e troppo dipendente dalla sola Tatiana Tolok.
Ed è forse questo il vero snodo. La Igor mai come quest’anno sembrava pronta a fare il salto di qualità, quello tanto atteso dopo anni di “digiuni” all’ombra di Conegliano, Scandicci e Milano. Ma non è avvenuto.
A confermarlo sono le dichiarazioni dell’amministratore delegato Fabio Leonardi durante l’uscita di scena dalla Champions contro Scandicci: un duello tutto italiano che ha saputo conquistare i tifosi, ma non esente da polemiche. Dichiarazioni che parlano di amarezza e di potenzialità per fare qualcosa in più, in aperta contraddizione - e non è la prima volta negli ultimi tempi - con quelle rilasciate da coach Lorenzo Bernardi.
In questo articolo proviamo a guardare al futuro, anche se è ancora molto prematuro, certo, nell’ottica di fare un bilancio tra passato, presente e futuro.
La pallavolo femminile come sport di spicco nel panorama italiano e internazionale
La pallavolo femminile negli ultimi anni ha conquistato uno spazio sempre più rilevante nel panorama sportivo italiano, complici le vittorie alle Olimpiadi di Parigi e agli ultimi Mondiali.
I palazzetti sono ormai diventati luoghi deputati allo spettacolo, come conferma la presenza degli artisti che si esibiscono tra un set e l’altro, non solo nelle manifestazioni più importanti. Un intrattenimento che non esclude l’utilizzo delle moderne tecnologie digitali basate sull’intelligenza artificiale, in maniera affine rispetto ad altre modalità di svago online, tra cui i giochi dal vivo, che riproducono in streaming l’atmosfera delle sale tradizionali.
In un contesto così competitivo, il ruolo dell’Igor Gorgonzola Novara resta comunque centrale nel panorama della pallavolo italiana, nonostante l’ascesa di Chieri e la conferma di Conegliano, Milano - che le igorine hanno saputo battere conquistando le final four di Coppa Italia - e Scandicci. Negli ultimi anni il club ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli, costruendo una squadra capace di attirare pubblico e attenzione mediatica.
Le basi per ripartire il prossimo anno non mancano: la tradizione del club, il sostegno del pubblico e la presenza di giocatrici di talento continuano a rappresentare punti di forza importanti.
Prime anticipazioni di volley mercato
Si parla già di un dopo Bernardi all’Igor Volley Gorgonzola Novara e il nome più caldo è quello di Massimo Barbolini: per la dirigenza sarebbe un gradito ritorno.
Sarebbero confermate le tre certezze della stagione: Sara Bonifacio (capitana), Carlotta Cambi (in regia) e la stella Tatiana Tolok, che però si sposterebbe in posto quattro, alla luce delle doti dimostrate non solo in attacco ma anche in difesa e ricezione.
Ancora è presto per capire la situazione negli altri ruoli ma c’è un possibile arrivo che pare più che probabile: quello di Julia Kudiess, centrale brasiliana che abbiamo visto eccellere ai Mondiali. Sarebbe un ottimo colpo di mercato per la Igor, dove Baijens e Van Avermaet non hanno convinto e la sola Squarcini sembra non bastare a fare la differenza.