Attualità - 10 aprile 2026, 16:05

Novara, il questore rilancia: più agenti e prevenzione per una sicurezza condivisa

Alla festa della Polizia strategie contro truffe e criminalità: collaborazione con le parrocchie e attenzione ai “pendolari del crimine”

Una sicurezza costruita insieme, giorno dopo giorno, tra prevenzione, presenza sul territorio e collaborazione con la comunità. È questo il messaggio emerso con forza al teatro Coccia durante la celebrazione della Polizia di Stato, dove il questore Fabrizio La Vigna ha tracciato le linee guida per il futuro della città.

Novara viene descritta come una realtà in espansione, sempre più attrattiva sotto il profilo economico e strategico. Una crescita che, secondo il questore, richiede però un rafforzamento degli strumenti di controllo e una maggiore presenza delle forze dell’ordine. Da qui la richiesta già avanzata al Dipartimento di Pubblica Sicurezza per un incremento degli organici.

Grande attenzione è stata posta anche al tema della prevenzione, con un’iniziativa che punta a raggiungere direttamente i cittadini più vulnerabili. In accordo con la diocesi, infatti, gli agenti interverranno nelle chiese per informare e mettere in guardia, soprattutto gli anziani, dai rischi legati alle truffe.

Sul piano operativo, resta alta la vigilanza sulle dinamiche criminali legate alla vicinanza con Milano. I cosiddetti “pendolari del crimine” rappresentano una delle principali criticità, contrastata con attività investigative sempre più mirate sotto il coordinamento della Procura.

Nel corso della cerimonia non sono mancati i riconoscimenti agli agenti distintisi per coraggio e professionalità. Tra questi Lorenzo Spolaor, premiato per un intervento di salvataggio in montagna, e Mattia Luca Sanzo e Francesco Longo, protagonisti del soccorso a una bambina. Premi anche per Antonio Sapio, Raffaele Iacaruso e per gli operatori impegnati in un importante sequestro di stupefacenti: Sergio Quaranta, Francesco Deligio, Leopoldo De Feo, Antonio Zema, Christian Mandracchia, Pasquale Pagano, Maria Bussu e Sofia Salvini.

Un’occasione che ha messo in luce non solo i risultati raggiunti, ma anche le sfide future, ribadendo che la sicurezza passa da un impegno condiviso tra istituzioni e cittadini.

Redazione