Trasformare il dolore in un gesto concreto di solidarietà e memoria. Con questo obiettivo è nata la Fondazione Chiara Costanzo, dedicata alla giovane 16enne originaria di Arona, vittima del tragico rogo avvenuto a Crans Montana nella notte di Capodanno scorso.
Dell’iniziativa si è parlato sabato 4 aprile nell’edizione serale del Tg1, che ha ospitato l’intervento del padre Andrea. Un racconto intenso, segnato da un dolore che resta ma che la famiglia ha deciso di trasformare in qualcosa di utile per gli altri.
La Fondazione nasce infatti per offrire “borse di sogno”, opportunità dedicate ai giovani per sostenere progetti, aspirazioni e percorsi personali, proprio nello spirito che caratterizzava Chiara. Un modo per dare continuità ai sogni della ragazza, aiutando altri coetanei a realizzare i propri.
Nel corso dell’intervista, il padre ha affrontato anche il tema giudiziario legato alla tragedia, esprimendo amarezza per il rinvio dell’interrogatorio di Jacques Moretti, disposto per motivi legati a uno stato di shock post traumatico.