Attualità - 05 aprile 2026, 19:05

Nasce la Rete Antonelliana: dalla Mole a Villa Caccia un viaggio nella cultura piemontese

Un progetto per valorizzare le opere di Alessandro Antonelli e creare un itinerario tra Torino e il Novarese

Dalla Mole Antonelliana di Torino fino alle architetture del Novarese, prende forma un nuovo progetto culturale che unisce territorio, storia e identità. È stata infatti presentata presso il Grattacielo Piemonte la “Rete Antonelliana. Cultura che unisce”, un’iniziativa strategica che mette in collegamento le opere dell’architetto Alessandro Antonelli, trasformandole in un vero e proprio itinerario culturale e turistico.

All’incontro hanno preso parte rappresentanti istituzionali e culturali, tra cui il Sindaco di Romagnano Sesia, il consigliere con delega alla Cultura Paolo Feccia e i vertici del Mav, il museo ospitato a Villa Caccia.

L’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli ha sottolineato l’importanza del progetto: “Il patrimonio antonelliano rappresenta una delle espressioni più alte dell’ingegno piemontese. Con questo progetto trasformiamo la cultura in una leva strategica di sviluppo, rafforzando la capacità di attrarre nuovi flussi turistici.”

Nel corso della presentazione è stato evidenziato anche il forte legame tra il territorio e l’opera di Antonelli, con un richiamo alla connessione simbolica tra la Mole Antonelliana e Villa Caccia, luoghi che raccontano una storia comune e un’identità condivisa.

Il progetto punta a valorizzare non solo le grandi città, ma anche i centri minori, ricchi di patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico. L’obiettivo è quello di rendere l’eredità di Antonelli sempre più conosciuta, soprattutto tra le nuove generazioni.

Anche Simona Ricci, direttrice di Abbonamento Musei, ha evidenziato il valore sociale dell’iniziativa: “Vogliamo costruire una narrazione condivisa e favorire nuove forme di partecipazione culturale, mettendo in relazione le comunità che custodiscono questa importante eredità.”

Il programma prevede oltre 30 appuntamenti tra visite guidate, mostre e contenuti digitali, insieme a un itinerario esperienziale che unisce architettura, paesaggio e tradizioni. Un progetto ambizioso che punta a fare della cultura un motore di crescita e valorizzazione per tutto il Piemonte.

Redazione