Sanità - 02 aprile 2026, 09:00

Autismo: a Novara diagnosi sempre più precoce per interventi tempestivi

Alla Neuropsichiatria Infantile dell’Aou Maggiore della Carità, percorsi di screening e trattamento precoce permettono di intervenire già nei primi mesi di vita dei bambini con sospetto disturbo dello spettro autistico

Il 2 aprile, in occasione della Giornata Internazionale dell’autismo, la Neuropsichiatria Infantile (Npi) dell’Aou Maggiore della Carità di Novara sottolinea i progressi compiuti nella diagnosi precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico (Asd). Questi disturbi si manifestano con deficit persistenti nella comunicazione e nell’interazione sociale, comportamenti ripetitivi e anomalie nell’elaborazione sensoriale.

In Italia, circa 1 bambino su 70 presenta Asd, con un’incidenza maggiore nei maschi (rapporto 4:1). I primi segnali possono comparire già prima dei 12 mesi, anche se spesso vengono riconosciuti intorno ai 18-24 mesi. La diagnosi precoce è fondamentale: permette interventi tempestivi che sfruttano la plasticità cerebrale e possono influire positivamente sul percorso di sviluppo del bambino.

Dal 2017, la Scdo di Npi dell’Aou Maggiore della Carità, in collaborazione con la Sc di Npi della Asl di Novara e con il coinvolgimento dei pediatri di libera scelta (Pls), ha attivato un percorso di screening e presa in carico dei bambini con sospetto disturbo dello spettro autistico. In questi anni sono stati segnalati circa 700 bambini, di cui più di 150 provenienti dal percorso di screening specifico.

Per garantire un intervento rapido, è stato strutturato un “primo intervento” basato sul modello Esdm (Early Start Denver Model), il trattamento più accreditato per questa fascia d’età. Il percorso dura 3-4 mesi e prevede 13-15 incontri, durante i quali operatori e genitori apprendono strumenti per estendere il trattamento nella vita quotidiana del bambino. Finora hanno partecipato 125 bambini.

La Scdo di Npi, riconosciuta dalla Regione Piemonte come Centro per la diagnosi precoce dal 2008, vanta un’équipe multidisciplinare composta da neuropsichiatri, psicologhe, logopediste e tecniche della neuropsicomotricità. La formazione continua e l’esperienza maturata permettono anche di supportare le NPI territoriali e di valutare i casi complessi. La Sc di Npi della Asl, per vocazione territoriale, ha consolidato l’intervento terapeutico con equipe dedicate.

Grazie a questi sforzi, la capacità diagnostica e di trattamento è migliorata significativamente, con un impatto positivo sulla qualità dell’assistenza. Tuttavia, molti bambini e le loro famiglie incontrano ancora difficoltà a trovare percorsi completi e continuativi, spesso costretti a rivolgersi a strutture private.

a.f.