Cronaca - 25 marzo 2026, 15:57

Dal nord ovest. Sgominata la “banda dei gioielli”: tre arresti per furto da oltre 56mila euro

Colpo a Stresa ai danni di un rappresentante orafo: indagini dei Carabinieri tra Italia, Svizzera e Francia

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Verbania hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Verbania, nei confronti di tre cittadini stranieri ritenuti responsabili di un ingente furto ai danni di un rappresentante di preziosi.

L’indagine prende avvio da un colpo messo a segno a Stresa nel giugno 2025. La vittima, un imprenditore del settore orafo, era stata pedinata durante un giro di lavoro tra Arona e Stresa. I malviventi hanno atteso il momento opportuno per entrare in azione nei pressi dell’imbarcadero di Stresa, mentre l’uomo si trovava a pranzo. Dopo aver forzato un vano ricavato nel bagagliaio dell’auto, hanno sottratto tre rotoli di campionario contenenti gioielli in oro, titanio e pietre preziose per un valore superiore ai 56.000 euro.

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo, hanno consentito di ricostruire nel dettaglio la dinamica del furto e di identificare i responsabili. Gli indagati, già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, risultavano privi di regolare permesso di soggiorno e senza occupazione stabile, vivendo dei proventi di attività illecite. Determinante per le indagini è stato anche un controllo effettuato pochi giorni prima del furto, durante il quale uno degli indagati era stato fermato alla guida della stessa vettura utilizzata per il colpo. I dati raccolti in quell’occasione hanno permesso agli investigatori di dare un’identità certa ai componenti del gruppo.

L’operazione ha richiesto una complessa attività investigativa che ha superato i confini nazionali. Il primo arresto è avvenuto lo scorso ottobre a Monza, dove un 30enne di origine colombiana è stato rintracciato dai Carabinieri al termine di un mirato servizio di pedinamento. Le ricerche sono poi proseguite a livello internazionale. Il secondo indagato, un 43enne colombiano, è stato individuato e arrestato in Svizzera dalla Polizia Cantonale, per poi essere estradato in Italia nel mese di febbraio. Il terzo e ultimo componente della banda, un 44enne anch’egli di origine colombiana, è stato rintracciato e fermato in Francia lo scorso 20 marzo. Attualmente si trova ancora in territorio francese, in attesa della decisione della Corte d’Appello di Parigi sulla sua estradizione.

cs