Urne aperte oggi e domani per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia. Nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo gli italiani sono chiamati a esprimersi su un intervento che introduce, tra i punti principali, la separazione delle carriere dei magistrati.
I seggi saranno aperti oggi dalle 7 alle 23, mentre domani riapriranno alle 7 per chiudere definitivamente alle 15, orario in cui inizierà lo spoglio delle schede.
Grande attenzione sarà riservata all’affluenza. Nella giornata di oggi i dati saranno comunicati dal Viminale alle 12, alle 19 e alle 23, mentre domani verrà diffuso un unico dato finale alle 15, al termine delle operazioni di voto.
Chi è chiamato a votare
Sono attesi alle urne oltre 45 milioni di elettori. Tra questi anche circa 5 milioni di studenti e lavoratori che vivono lontano dal Comune di residenza, categoria al centro del dibattito politico dopo la decisione del governo di non prevedere modalità dedicate per i fuori sede nell’attuale election day.
Per quanto riguarda gli italiani residenti all’estero, gli iscritti all’Aire – circa 5,5 milioni – hanno già votato per corrispondenza nelle settimane precedenti.
Nessun quorum previsto
Essendo un referendum confermativo, previsto dall’articolo 138 della Costituzione, non è richiesto il raggiungimento del quorum. Questo significa che il risultato sarà valido indipendentemente dal numero dei votanti e sarà determinato esclusivamente dai voti espressi.
Come votare
Per recarsi alle urne è necessario presentarsi con un documento di identità valido e la tessera elettorale. In caso di tessera esaurita o smarrita, è possibile richiederne una nuova presso l’ufficio elettorale del proprio Comune.
Cosa prevede la riforma
La riforma costituzionale su cui sono chiamati a esprimersi gli elettori interviene su sette articoli della Costituzione (87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110) e punta a modificare l’assetto della giustizia italiana.
Tra le principali novità:
la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri
l’istituzione di due distinti Consigli superiori della magistratura
la creazione di una nuova Alta Corte disciplinare per i magistrati
La riforma è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025.
Le opzioni sulla scheda
Sulla scheda elettorale gli elettori troveranno due possibilità: “Sì” oppure “No”.
Votando “Sì” si conferma la legge approvata dal Parlamento, mentre scegliendo “No” la riforma viene respinta. Il voto si esprime tracciando un segno su una sola delle due opzioni.