Attualità - 17 marzo 2026, 07:15

Legalità e ricerca universitaria: al Castello di Galliate la premiazione del concorso sulle mafie

Giovedì 19 marzo la decima edizione del premio promosso dall’associazione La Torre-Mattarella. In programma la presentazione delle tesi finaliste e gli interventi di Nando Dalla Chiesa e Franco La Torre

La Sala neogotica del Castello di Galliate farà da cornice, giovedì 19 marzo alle ore 21, alla cerimonia di premiazione della decima edizione del concorso dedicato alle tesi di laurea sui temi della criminalità organizzata e della cultura della legalità.

Il premio, promosso dall’associazione La Torre-Mattarella, nasce con l’intento di valorizzare il contributo dei giovani ricercatori che, attraverso il lavoro universitario, approfondiscono i fenomeni legati alle mafie, le loro infiltrazioni nell’economia e nella società e le strategie di contrasto.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Galliate, della Provincia di Novara e del presidio BILL – Biblioteca della Legalità, realtà del sistema bibliotecario BANT che promuove progetti culturali dedicati alla memoria e all’educazione civica.

Durante la serata saranno presentate al pubblico le tesi finaliste, selezionate dalla commissione scientifica del concorso. I giovani autori illustreranno i risultati delle loro ricerche offrendo un’occasione di confronto su temi particolarmente attuali.

A raccontare i propri studi saranno Marco D’Arminio, con un’analisi sui rapporti tra criminalità organizzata e pubblica amministrazione in Lombardia, Benedetta Francesca Gelmini, con una riflessione sulla lotta alla mafia tra valori evangelici e principi costituzionali, Elisabetta Aretosi, che ha approfondito il ruolo delle donne nelle organizzazioni mafiose italiane, e Tobia Gaddi, autore di uno studio dedicato alla dimensione geopolitica degli omicidi legati alla criminalità organizzata.

Ad arricchire l’incontro saranno anche gli interventi di Nando Dalla Chiesa, sociologo e docente universitario tra i più autorevoli studiosi dei fenomeni mafiosi, e Franco La Torre, impegnato da anni nella diffusione della cultura della legalità e nella memoria delle vittime della mafia.

La cerimonia rappresenta non solo un momento di riconoscimento per i giovani studiosi, ma anche un’opportunità per riflettere pubblicamente sull’importanza dell’impegno civile e della conoscenza come strumenti fondamentali nella lotta alle mafie.

L’ingresso all’evento è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Redazione