Attualità - 09 marzo 2026, 17:05

A Novara nasce il Manifesto della parola femminile

Nella Sala delle Mura del Castello l’incontro “Le parole che restano”: giornaliste novaresi insieme per riflettere sul valore del linguaggio e ricordare Valeria Balossini e Cristina Meneghini.

Nella Sala delle Mura del Castello di Novara si è svolto l’incontro dal titolo “Le parole che restano”, un momento di ascolto e confronto durante il quale alcune giornaliste novaresi hanno lavorato insieme alla stesura del Manifesto della parola femminile. La serata è stata dedicata alla memoria di Valeria Balossini e Cristina Meneghini, in un clima di partecipazione e riflessione condivisa.

L’iniziativa ha voluto mettere al centro il peso e il valore delle parole nella vita quotidiana, nei media, nei rapporti personali, nei luoghi di lavoro e nella formazione. Il linguaggio, infatti, non si limita a descrivere la realtà, ma spesso contribuisce a orientarla, rafforzarla o cambiarla. Prestare attenzione alle parole significa anche riconoscere e contrastare stereotipi, violenze verbali e discriminazioni più sottili, quelle che si insinuano tra le righe del discorso pubblico.

All’incontro ha partecipato anche la consigliera della Provincia di Novara Barbara Pace, che ha sottolineato l’importanza del tema:
«Le parole non sono mai “solo parole”: possono ferire, ma possono anche aprire strade. Iniziative come questa aiutano a dare valore al linguaggio come strumento di rispetto, consapevolezza e pari opportunità, soprattutto per le nuove generazioni. È un segnale importante che nasce dal territorio e parla a tutti: costruire un vocabolario più giusto vuol dire costruire spazi più giusti».

Un ringraziamento è stato rivolto all’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Novara, alle professioniste coinvolte e a tutte le realtà che hanno collaborato all’organizzazione dell’evento, tra cui Il Circolo dei Lettori di Novara e Cst Novara VCO, per aver dato vita a un’iniziativa capace di unire memoria, cura e responsabilità.

Redazione