Economia - 06 marzo 2026, 07:35

Vendite al dettaglio, Confcommercio: dato positivo ma restano fragilità

Un sostegno alla crescita arriva dalla domanda delle famiglie e dai redditi crescenti

Il dato sul positivo andamento delle vendite di gennaio consolida la fondata impressione di un inizio del 2026 piuttosto favorevole per l’economia italiana. Questo il commento dell’ufficio studi Confcommercio ai dati diffusi dall’Istat.

I consumi restano una discreta incognita, ma l’incremento delle vendite sia a valore sia a volume nel primo mese dell’anno contribuisce a dissipare qualche dubbio. Almeno, non si può escludere che nel 2026 un sostegno alla crescita possa venire dalla componente della domanda delle famiglie, dati i redditi reali crescenti e l’occupazione ai massimi. In questo contesto permangono, purtroppo immutati, i soliti elementi di fragilità, tra i quali il più rilevante è ancora la riduzione del volume d’affari dei negozi di prossimità.

Per quanto riguarda il contesto internazionale, ovviamente il problema principale è costituito dalle potenziali recrudescenze dell’inflazione con contestuale riduzione del potere d’acquisto dei redditi e dei risparmi accumulati. Nel passato recente, tuttavia, molti sistemi economici - tra cui quello italiano - hanno ben reagito a shock esogeni avversi. Ciò suggerisce oggi di non enfatizzare troppo la portata degli eventi, la cui durata e intensità sono, peraltro, imprevedibili.

Comunicato Stampa - l.b.