Ieri a Novara è stata presentata la seconda edizione del Rapporto Disuguaglianze di Fondazione Cariplo, un’analisi che mette al centro il “fiorire del potenziale umano” e ribadisce un concetto chiave: le disuguaglianze non sono un destino inevitabile. Quando una comunità costruisce reti di relazioni solide, anche le fragilità possono diventare occasioni di crescita collettiva.
Il Rapporto nasce dalla convinzione che conoscere le disuguaglianze significhi costruire possibilità. L’incontro ha fornito uno spazio di riflessione su come trasformare le criticità in strumenti concreti per sviluppare opportunità sul territorio.
La mattinata si è aperta con il saluto del sindaco di Novara, Alessandro Canelli, seguita dall’illustrazione del Rapporto a cura di Valentina Amorese di Fondazione Cariplo e di Chiara Ancillotti e Chiara Ferrari di Ipsos Doxa.
A completare la presentazione, la tavola rotonda “Uno sguardo al territorio” con Rossella Grandi (Associazione OrientaMente) e Marco Martinetti (Vedogiovane), guidata dal prof. Davide Maggi, presidente della Fondazione Comunità Novarese e membro del Cda di Fondazione Cariplo. L’evento si è concluso con le considerazioni dell’ing. Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo.
Tra i momenti più significativi, la partecipazione del dott. Gianfranco Astori, Consigliere all’Informazione e alla Partecipazione Sociale della Presidenza della Repubblica, che ha arricchito il dibattito con la sua presenza e il suo contributo istituzionale.














