Sanità - 26 febbraio 2026, 14:45

Accreditamento interregionale delle Strutture Trasfusionali: al via il modello sperimentale del Centro Nazionale Sangue

Coinvolte Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna per definire uno standard nazionale di qualità e uniformità nel sistema trasfusionale

Il Centro Nazionale Sangue (CNS) ha recentemente promosso e supportato un progetto sperimentale interregionale di accreditamento delle Strutture Trasfusionali.

Lo scopo del progetto è di sperimentare un modello condiviso tra più Regioni, che possa diventare uno standard nazionale per garantire un’uniformità di valutazione dei requisiti di autorizzazione e accreditamento con la finalità di standardizzare ed allineare la qualità del processo trasfusionale su tutto il territorio nazionale.

Il progetto, avviato nel mese di febbraio 2025, coinvolge l’Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA) di ARPA Piemonte, della Regione Veneto, della Regione Emilia-Romagna e la Struttura Regionale di Coordinamento per le Attività Trasfusionali della Regione Piemonte.

Da allora si sono tenuti incontri periodici tra i partner con l’obiettivo di analizzare i rispettivi contesti regionali, definire una procedura di verifica condivisa, selezionare i valutatori e predisporre gli strumenti operativi necessari alle verifiche.

Dopo una prima fase di audit presso tre Dipartimenti Immunotrasfusionali della Regione Veneto, Treviso, Verona e Venezia, la seconda fase prevede il coinvolgimento delle Strutture Trasfusionali del Piemonte.

Il primo Servizio Immunotrasfusionale, selezionato, per la sperimentazione del progetto, è stato quello di Borgomanero dell’Asl Novara, che ha visto l’intervento degli Esperti dell'OTA Piemonte e del Veneto per l’effettuazione delle verifiche.

Le risultanze sono state molto positive evidenziando i punti di forza e l’importanza del confronto tra i Professionisti del mondo trasfusionale e i Verificatori OTA per proseguire nel processo di miglioramento continuo (anche in previsione del nuovo regolamento Europeo relativo alle Sostanze di Origine Umana che sarà pienamente operativo dal prossimo mese di agosto 2027) 

Per la Regione veneto, hanno partecipato alla verifica: responsabile dell'OTA dott. Giuseppe Travain e la dott.ssa Ilenia Mezzocolli valutatore qualificato nell’ambito dei Valutatori nazionali del Sistema Trasfusionale italiano (VSTI).

Grazie a tutti i Professionisti per il prezioso e costruttivo confronto, la collaborazione e il dialogo professionale sono elementi chiave per il miglioramento del Sistema Qualità del SIMT CPVE> afferma Giovanni Camisasca Direttore CPVE-SIMT Un ringraziamento va a tutti i miei collaboratori e in particolare al Coordinatore Tecnico e Responsabile Qualità dott.ssa Tania Valloggia, supportata in questo percorso da tutto il personale della Struttura>

<la condivisione di esperienze competenze e buone pratiche provenienti da regioni diverse del nostro paese uniformare i processi ridurre le criticit operative. un modello organizzativo condiviso sul territorio nazionale favorisce coerenza sicurezza standard elevati rafforza il sistema qualit contribuisce a garantire livelli sempre pi sangue dei suoi derivati tutela pazienti> </la>conclude Angelo Penna Direttore Generale Asl Novara