Nel 2026 si celebra, il 12 marzo, per il diciottesimo anno la Giornata mondiale del rene sul territorio novarese: un impegno tangibile che si rinnova ancora una volta e che vede la struttura complessa di nefrologia e dialisi del presidio ospedaliero di Borgomanero dell’Asl Novara, diretta dal dottor Stefano Cusinato, in prima linea per salute dei nostri reni. Anno dopo anno, il crescente successo di partecipazione e di interesse verso questa iniziativa ha dimostrato nei fatti quanto la cittadinanza sia sensibile ad iniziative che, concretamente, puntano al miglioramento della qualità della vita e della salute delle persone. Un lungo viaggio che non si deve fermare e da compiere tutti insieme, sostenuti dalla certezza che la prevenzione, la diagnosi precoce e la maggior consapevolezza a tutti i livelli della nostra società siano davvero gli strumenti più efficaci nella lotta alle malattie renali e cardiovascolari.
I punti chiave di questo percorso comune sono: dare priorità alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla gestione tempestiva delle malattie renali; promuovere un accesso equo al trapianto; trasformare la dialisi verso la sostenibilità; investire in percorsi di implementazione per tutti i contesti; uutelare le esigenze dei pazienti nella cura renale sostenibile. Cinque pilastri su cui la struttura complessa di nefrologia e dialisi di Borgomanero quotidianamente è impegnata in un costante processo di miglioramento, al servizio dei propri pazienti e del loro bisogno di salute. Una realtà operativa da oltre 50 anni sul territorio, al fianco delle persone garantendo loro un supporto completo: medico-sanitario, assistenziale-terapeutico, sociale e psicologico. La giornata mondiale del rene si integra con l’impegno che la struttura di nefrologia attua ormai dal lontano 2006 per potenziare i percorsi legati alla prevenzione primaria e secondaria delle malattie renali. Come ogni anno questo evento porterà i medici e gli infermieri della nefrologia di Borgomanero in piazza, a disposizione delle persone, per testimoniare quanto sia rilevante la diagnosi precoce per individuare precocemente quei fattori, che se non curati, potrebbero causare patologie talvolta irreversibili e necessitanti di una terapia sostitutiva come la dialisi o il trapianto. La giornata mondiale del rene è inoltre un progetto sociale e culturale, utile ad informare e aumentare la consapevolezza comune sulle problematiche renali. La condivisione e l’applicazione di stili di vita sani, una maggiore attenzione nell’alimentazione e lo svolgimento di una corretta e regolare attività fisica sono azioni che possono davvero fare la differenza nella prevenzione delle malattie. Soprattutto se applicate già dall’età giovanile. “Fai con noi un check-up gratuito per la salute dei tuoi reni” è lo slogan della giornata, che vede presente nelle piazze di Oleggio, Borgomanero e Arona un presidio della struttura di nefrologia in sinergia con la Croce Rossa Italiana, con il supporto operativo dell’Associazione Pronefropatici Fiorenzo Alliata di Borgomanero e la collaborazione del laboratorio analisi.
Le giornate si svolgeranno lunedì 9 marzo in piazza Martiri a Oleggio, martedì 10 marzo in corso della Repubblica ad Arona e venerdì 13 marzo in piazza Martiri a Borgomanero. In ogni data, presso stand appositamente allestiti, il personale medico ed infermieristico della nefrologia di Borgomanero eseguirà un programma gratuito di controlli rapidi e non invasivi consistente in un colloquio con la persona, la misurazione della pressione arteriosa e della circonferenza addominale, il calcolo del B.M.I. (indice di massa corporea) e il successivo prelievo del sangue, che servirà a verificare la funzionalità renale: azioni semplici e veloci che possono davvero fare la differenza sui fronti della prevenzione e della diagnosi precoce.
Le giornate potranno contare anche sul supporto dell’associazione Pronefropatici Fiorenzo Alliata, della Fondazione Comunità del Novarese e della Fondazione Bon per il territorio.
“La giornata mondiale del rene è un momento per promuovere la prevenzione delle malattie renali attraverso controlli, diagnosi precoce e corretti stili di vita. Sottolinea l’importanza dell’equità nell’accesso alle cure nefrologiche, affinché ogni persona possa ricevere trattamenti adeguati. Richiama l’attenzione sul valore del trapianto renale come terapia salvavita e sulla necessità di diffondere la cultura della donazione. Favorisce la sensibilizzazione sulle patologie renali croniche e promuove, infine, un modello di cura renale sostenibile, capace di coniugare innovazione, prevenzione e responsabilità verso il sistema sanitario e l’ambiente”, afferma Angelo Penna, direttore generale dell’Asl Novara.