Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi gli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, alla presenza dei quattro presidenti regionali. Si tratta di un passaggio istituzionale senza precedenti nella storia del regionalismo italiano: per la prima volta il Governo formalizza l’avvio concreto dell’Autonomia nel solco della Legge 86/2024.
"Non siamo più alle dichiarazioni di principio o alle firme simboliche – dichiara Preioni –. Oggi si apre una fase vera, con atti formali e tempi certi. L’Autonomia non è uno slogan: è responsabilità, è capacità di governo, è rispetto per i territori che chiedono di amministrare meglio e più vicino ai cittadini".
Con l’approvazione degli schemi di intesa preliminare prende ora il via l’iter previsto dalla normativa. Nella prima fase, la Conferenza Unificata dovrà esprimere il proprio parere entro 60 giorni; successivamente le Camere avranno 90 giorni per formulare eventuali atti di indirizzo. Terminato questo passaggio, i testi torneranno in Consiglio dei Ministri per la stesura delle intese definitive, che saranno trasmesse alle Regioni interessate.
Seguirà quindi la fase delle approvazioni: ciascuna Regione dovrà deliberare l’intesa definitiva e comunicarla al Governo. Entro 45 giorni, il Consiglio dei Ministri approverà l’intesa e il relativo disegno di legge, che sarà poi sottoposto al voto del Parlamento.
Un percorso che segna una svolta rispetto al passato. Diversamente dalle pre-intese del 2018, rimaste sospese, l’atto approvato oggi rappresenta l’avvio di un iter istituzionale completo, con regole definite e responsabilità chiare.
"L’Autonomia non divide il Paese – conclude Preioni –. Lo rafforza, perché riconosce il valore delle comunità, premia chi sa amministrare e restituisce centralità ai territori. È un impegno che la Lega porta avanti con determinazione, senza mai arretrare di un passo".