Nato nel 2006 come “borsa di studio” per gli studenti volontari del liceo Galilei di Borgomanero e Gozzano, il progetto Felicità possibile compie quest’anno 20 anni. L’iniziativa, che unisce formazione scolastica e impegno sociale, porta piccoli gruppi di studenti delle classi terze del liceo di Scienze Umane a interagire con persone fragili, creando uno scambio di emozioni, sensazioni e esperienze che arricchisce sia gli ospiti sia i ragazzi stessi.
Il progetto si svolge all’interno della rsa Opera Pia Curti e del LABo Alzheimer di Borgomanero, con la supervisione di tutors che guidano le attività. Da quest’anno, la coordinatrice è la dottoressa Jessica Bellosta, psicologa e psicoterapeuta, che subentra alla dottoressa Sara Duella dopo 19 anni di impegno. Le tutors coinvolte sono Romana Mora per il LABo e Raffaella Del Favero per l’Opera Pia Curti. Per l’anno scolastico in corso, sono 11 le studentesse che partecipano: sei al LABo il martedì pomeriggio e cinque presso la casa di riposo il giovedì.
Quest’anno il progetto è inserito nelle attività di “Città che legge – Patto per la lettura”, protocollo recentemente rinnovato con il Comune di Borgomanero e l’Assessorato alla Cultura. In particolare, nelle strutture sarà proposta l’attività di lettura ad alta voce, un esercizio molto significativo per le persone affette da decadimento cognitivo: stimola attenzione, memoria e linguaggio, contribuendo a rallentare il deterioramento mentale e a mantenere attive le capacità residue.
Le studentesse e i tutors seguiranno un percorso di formazione strutturato in sei incontri, distribuiti tra inizio e durante il progetto, che terminerà, anche per il LABo, a fine maggio, consolidando così un’esperienza formativa e umana che dura ormai due decenni.