L’Università del Piemonte Orientale ospita quasi tremila studenti stranieri, di cui circa la metà frequenta i corsi del polo di Novara. Le nazionalità più rappresentate provengono dall’Africa settentrionale, ma tra gli iscritti ci sono anche ragazzi provenienti da aree di conflitto come Ucraina, Siria e Medio Oriente.
In totale, gli studenti di cittadinanza non italiana iscritti all’ateneo sono 2.773, con 1.354 presenti nelle diverse sedi novaresi, tra l’ex caserma Perrone, corso Trieste e i Salesiani. I Paesi con il maggior numero di iscritti sono Tunisia (439), Marocco (430), Camerun (333), Egitto (158) e Romania (153).
Alcuni giovani sono arrivati a Novara grazie ai «corridoi» universitari o ad iniziative attivate da associazioni. Tra questi, 116 provengono dall’Iran, 64 dalla Siria, 41 dall’Ucraina e circa 40 dal Medio Oriente, con 37 da Israele e gli altri dalla Palestina.
Proprio per sostenere chi vive con difficoltà la lontananza dai Paesi in guerra, l’ateneo ha recentemente attivato un servizio di tutorato per supportare la preparazione degli esami, insieme a un counseling psicologico in inglese dedicato agli studenti provenienti da zone di conflitto.