Economia - 30 gennaio 2026, 19:00

Alexander McQueen, allarme sindacati: a rischio anche il polo produttivo di Novara

Cgil, Cisl e Uil deunciano: "Quadro economico critico, l'azienda prevede esuberi per 1/3 della forza lavoro"

In seguito all’incontro dello scorso 26 gennaio tra sindacati e la direzione aziendale di Alexander McQueen, Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, con le Rsu aziendali di Scandicci, Novara e Parabiago, esprimono forti preoccupazioni in merito al futuro produttivo e occupazionale dei siti produttivi. La direzione aziendale, infatti, ha illustrato un quadro economico relativo al triennio 2022-2025 estremamente critico, rappresentando una situazione di emergenza. In particolare, la crisi morde sul settore causando una riduzione dei ricavi del 60%, un calo drastico dei volumi di vendita e dei pezzi prodotti e un disallineamento tra i costi operativi e ricavi. Per arrivare a un pareggio di bilancio, nel più breve tempo possibile, l’azienda ha annunciato un piano di ristrutturazione aziendale che prevede esuberi pari a 1/3 della forza lavoro complessiva e la riorganizzazione dei processi produttivi per ridurre i costi. Le organizzazioni sindacali e le Rsu ribadiscono l’importanza della massima trasparenza sul piano industriale e sulle strategie di rilancio e chiedono l’attivazione di tutte le sinergie di gruppo per contenere al minimo l’impatto sociale della ristrutturazione. In vista dell’incontro del 5 febbraio 2026 con l’amministratore delegato del Gruppo Kering, Luca De Meo, Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil auspicano chiarezza sui piani industriali che interesseranno tutti i distretti e le filiere produttive collegate, confidando nella volontà di mantenere corrette relazioni industriali per affrontare la difficile situazione che tutte le aziende del gruppo e i distretti produttivi stanno vivendo.

Comunicato Stampa Cgil, Cisl, Uil