Nella mattinata di oggi, 24 gennaio, presso il palazzo comunale di Arona, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto di analisi dell’aria, che verrà attivato nel corso dei mesi di gennaio e febbraio, per monitorare la concentrazione di biossido di azoto (No2) nelle aree urbane della cittadina lacustre.
Si tratta di un’iniziativa di “citizen science” (scienza partecipativa), cioè cittadini coinvolti nel raccogliere e analizzare dati scientifici guidati da scienziati ed esperti, per migliorare la comprensione e lo spirito critico delle persone sui temi che riguardano l’ambiente e le potenziali ricadute sulla loro salute. La campagna è coordinata dal circolo territoriale di Legambiente “Gli Amici del Lago” con la collaborazione del gruppo consiliare di Impronta Civica.
Legambiente sottolinea che i dati delle analisi dell’aria, svolte regolarmente da Arpa Piemonte e diffusi on line attraverso il semaforo antismog, evidenziano che le criticità ambientali non riguardano solo l’area metropolitana di Torino e le località della bassa pianura padana, ma in funzione delle variazioni meteo-climatiche spesso sono interessati anche i territori lacustri e collinari, in particolare nelle vie e strade di traffico intenso.
L’iniziativa prevede l’installazione in contemporanea di diversi campionatori passivi a diffusione (detti familiarmente provette), in differenti punti della città (circa 20), al fine di costruire una mappatura del biossido d’azoto ben definita nello spazio e nel tempo.
I campionatori passivi, utilizzati per le analisi dell’aria, rilevano la presenza di azoto (No2) in aree soggette ad intenso traffico automobilistico. Sono costituiti da tubicini contenenti carboni attivi. I carboni attivi, una volta attivata la fialetta, si impregneranno di No2 presente nell'aria. Al termine del periodo di rilevazione i campionatori verranno rispediti per le analisi dei dati ai laboratori dell’azienda Gradko International, con sede a Winchester (Uk).
Questo progetto replica le esperienze di ricerche analoghe, condotte a partire dal 2018, dai circoli territoriali di Legambiente Piemonte, nell’ambito del Comitato Torino Respira, che si svolgono nell’area metropolitana di Torino, in particolare nei comuni di Carmagnola e Carignano, che presentano situazioni simili ad Arona.
La ricerca si avvale anche del supporto tecnico/scientifico della società spagnola di consulenza ambientale 4 Sfera Innova, che collabora con l’Agenzia Europea dell’Ambiente (Eea) per i vari aspetti relativi alla qualità dell’aria e con i diversi Paesi per l’implementazione delle direttive europee su questo tema.
Massimiliano Caligara, presidente del circolo locale di Legambiente ha dichiarato: “Questa iniziativa che vede il coinvolgimento diretto dei cittadini, che hanno messo a disposizione finestre e balconi per posizionare i campionatori passivi, costituisce un’occasione per conoscere la qualità dell’aria che respiriamo quotidianamente, ma non solo, consente anche di acquisire una maggiore consapevolezza e sensibilizzazione verso questa importante matrice ambientale, per proteggere la salute e l’ambiente dove viviamo”.
Gianluca Ubertini, capogruppo consiliare di Impronta Civica ha puntualizzato: “Nel gennaio 2025 abbiamo chiesto all’amministrazione di attivare una cabina di monitoraggio Arpa per effettuare rilevazioni ambientali nelle aree più critiche di Arona, al fine di disporre di dati oggettivi e puntuali sul livello di inquinamento dell’aria. Tale servizio avrebbe potuto essere svolto a costo zero per il comune, poiché Arpa lo garantisce gratuitamente su richiesta dell’ente. La richiesta non era stata accolta. Abbiamo deciso di effettuare comunque le analisi assumendoci direttamente l’onere economico. Siamo felici per la forte e positiva risposta dei cittadini, interessati a conoscere meglio la qualità dell’ambiente in cui vivono e ringraziamo Legambiente per aver messo a disposizione la sua competenza in materia”.