Economia - 14 gennaio 2026, 07:25

Vendite al dettaglio, Confcommercio: "Segnali di ripresa, ma restano criticità nei consumi tradizionali"

"Alla fine del 2025 è probabile che le famiglie abbiano finalmente percepito come sicuro il rientro dell’inflazione e avvertano meno timori per il potere d’acquisto"

“Il dato di novembre, seppure atteso in base alle indicazioni emerse sull’andamento delle vendite durante il periodo del Black Friday, costituisce un prezioso elemento di sostegno all’idea che la parte finale del 2025 sia stata piuttosto vivace anche in termini di spesa delle famiglie”. Questo il commento dell’ufficio studi Confcommercio ai dati Istat relativi alle vendite al dettaglio. “A supporto di quest’ipotesi c’è anche il fatto che il dato di novembre segue il miglioramento di ottobre: due variazioni congiunturali positive e significative non si verificavano da quasi due anni”.

“Dopo un periodo caratterizzato da timori sul proprio futuro reddituale e da profonde attenzioni ai comportamenti correnti di spesa - che ha portato la propensione al risparmio all’11,4% nel terzo trimestre dello scorso anno, un valore storicamente molto elevato - è probabile che le famiglie abbiano finalmente percepito come sicuro il rientro dell’inflazione e avvertano meno timori per il potere d’acquisto, in ciò confortate dalle solide dinamiche del mercato del lavoro. In questo contesto che manifesta miglioramenti diffusi a tante categorie di spesa - conclude Confcommercio - non vanno trascurati gli elementi di fragilità. Permangono ancora difficoltà per alcuni segmenti di consumo più maturi - gli alimentari, l’abbigliamento e le calzature. Tale situazione continua a riflettersi molto negativamente soprattutto sulle imprese di minori dimensioni”.

Comunicato Stampa - l.b.