Il castello di Galliate si prepara a combattere due nemici “storici”: l’umidità e i piccioni. Per proteggere la struttura, il Comune investirà più di 50 mila euro in tecnologie innovative, già adottate in importanti edifici storici, dal Palazzo Apostolico in Vaticano a Palazzo Pitti a Firenze.
L’umidità di risalita interessa alcune pareti del quadriportico, le tre sale Sud e le cantine delle torri Nord Est e Sud Est, provocando nel tempo distacchi di intonaco. Per contrastarla, è stato scelto un sistema brevettato dalla ditta Ecodry Italia di Lissone: dispositivi che emettono impulsi elettromagnetici in quattro frequenze diverse, capaci di bloccare la risalita capillare dell’acqua nei muri. Saranno installati sette dispositivi, per un costo complessivo di 34.379 euro, cui si aggiungono 6.063 euro per predisporre le linee elettriche necessarie.
Per proteggere la torre Nord Est dai piccioni, si era inizialmente valutata la posa di reti ornitologiche. La Soprintendenza ha però suggerito soluzioni meno invasive dal punto di vista estetico, optando per dispositivi a ultrasuoni. Saranno installati all’esterno tra merlatura e muro perimetrale, in posizione non visibile, e comprendono una centralina e quattro diffusori forniti dalla Dpm Group srl di Magenta, per un investimento complessivo di 9.882 euro tra apparecchiatura e collegamenti elettrici.