Sanità - 29 novembre 2025, 19:10

Maggiore di Novara, l’Oftalmologia si conferma eccellenza nella ricerca sulle maculopatie

Il centro guidato dal professor De Cillà partecipa a studi internazionali e alla rete EVICR.net: a Novara diagnosi avanzate e terapie innovative per le principali patologie retiniche

L’Oftalmologia dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, struttura complessa a direzione universitaria guidata dal professor Stefano De Cillà, si conferma un punto di riferimento nazionale per la diagnosi, la gestione clinica e la ricerca sulle maculopatie, patologie della retina che rappresentano una delle principali cause di perdita della vista nella popolazione adulta e anziana.

Il centro novarese, da diversi anni, fa parte dell’European Vision Institute Clinical Research Network (Evicr.net), una rete europea che riunisce i migliori centri oftalmologici dedicati alla ricerca clinica indipendente. L’adesione alla rete permette all’Oftalmologia del Maggiore di partecipare a protocolli di studio avanzati sulle principali malattie retiniche, con particolare attenzione alle forme legate all’età.

Tre nuovi studi internazionali in avvio

«Sono attualmente in fase di avvio tre studi clinici internazionali: due dedicati alla maculopatia umida (neovascolare) e uno alla forma atrofica, per la quale al momento non esistono trattamenti risolutivi», spiega il professor De Cillà.

Questi progetti rappresentano un’opportunità concreta per i pazienti, che possono accedere a terapie innovative, tecnologie diagnostiche di ultima generazione e percorsi di cura personalizzati.

Un centro di riferimento regionale e nazionale

Grazie al lavoro del team multidisciplinare e all’impegno costante nel campo della ricerca, l’Oftalmologia del Maggiore si conferma un’eccellenza riconosciuta non solo in Piemonte ma in tutto il Paese. Il centro è oggi in grado di offrire:

diagnosi altamente specializzate,

terapie all’avanguardia,

possibilità di partecipare a studi clinici internazionali,

gestione integrata e aggiornata delle maculopatie.

Un impegno che rafforza ancora una volta il ruolo dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara come polo di riferimento per le patologie retiniche e per l’innovazione in ambito oftalmologico.

Redazione