Mattinata di grande interesse oggi in via Fratelli Rosselli a Novara, dove la Lamborghini Huracán della Polizia di Stato è stata accolta da studenti, cittadini e appassionati nell’ambito dell’evento “Metti la Sicurezza al Volante”, promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) in collaborazione con la Motorizzazione Civile di Novara.
L’iniziativa, pensata per sensibilizzare i giovani e gli automobilisti ai temi della sicurezza stradale, ha proposto momenti formativi e dimostrativi dedicati ai comportamenti corretti alla guida, alla prevenzione degli incidenti e alla responsabilità sulla strada.
Un simbolo di tecnologia, sicurezza e solidarietà
La protagonista indiscussa della giornata è stata la Lamborghini Huracán Polizia di Stato, una vettura ad altissimo contenuto tecnologico donata alla Polizia di Stato e utilizzata non solo per interventi di emergenza, ma anche per il trasporto rapido di organi per trapianti.
L’auto è dotata di un allestimento speciale, che comprende:
un vano anteriore refrigerato per il trasporto di organi, un defibrillatore per interventi salvavita e strumentazioni avanzate di bordo che la rendono un vero laboratorio mobile di sicurezza e tecnologia.
Grazie a queste caratteristiche, la supercar rappresenta un perfetto connubio tra prestazioni estreme e missione umanitaria, diventando simbolo concreto di solidarietà, efficienza e servizio pubblico.
Educare alla sicurezza, ispirare con l’esempio
Durante la mattinata, gli operatori della Polizia di Stato e i rappresentanti del Mit hanno incontrato studenti e cittadini per illustrare le buone pratiche di guida sicura, con particolare attenzione alla responsabilità individuale, all’uso corretto dei dispositivi di sicurezza e al rispetto dei limiti di velocità.
L’evento ha unito educazione, tecnologia e prevenzione, dimostrando come la passione per i motori possa diventare un potente strumento di sensibilizzazione, soprattutto per le nuove generazioni.
La presenza della Lamborghini Huracán Polizia di Stato ha suscitato entusiasmo e ammirazione, ma anche riflessione sul valore della sicurezza e della vita.
Un messaggio chiaro: dietro la potenza di un motore può nascondersi una missione di salvezza, e dietro ogni volante deve esserci consapevolezza e rispetto.

















