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Scuola | 10 settembre 2025, 19:00

Novara, accordo in extremis sul servizio di integrazione scolastica: il sindaco garantisce il ripristino delle ore

Dopo il presidio davanti al Comune e le polemiche politiche, Canelli assicura il ritorno ai livelli dello scorso anno e possibili incrementi: entro lunedì sera l’incontro per certificare l’intesa

Accordo dell’ultimo minuto dopo la polemica sul taglio delle ore  sul servizio di integrazione scolastica, al termine del presidio di fronte al palazzo comunale organizzato dalla Funzione Pubblica della Cgil. In piazza gli operatori della cooperativa appaltatrice insieme ad insegnanti e genitori di bambini disabili.

Nel  corso della manifestazione, a sorpresa, il sindaco Canelli ha convocato il segretario generale di FP CGIL e due delegate.

L’incontro ha avuto un esito positivo: il sindaco ha garantito che entro fine settimana saranno ripristinate le stesse ore dell'anno scorso. E nei limiti del possibile si proverà ad aumentarle ulteriormente. Entro lunedì sera sarà convocato un incontro per certificare l'accordo. E per il prossimo appalto si punta ad un possibile aumento delle ore.

Nel pomeriggio il confronto era salito di tono e si era spostato più su un piano politico. Questa mattina il gruppo consiliare del Partito Democratico, con una nota, ha duramente attaccato l’assessora all’istruzione, Giulia Negri. “Nella relazione di sua competenza, presente nel DUP (Documento Unico di Programmazione) per il 2026 – scrivono i consiglieri dem -  l’esponente di Fratelli d’Italia elenca una serie di ovvietà e sull’assistenza alla persona per le/gli alunne/i con disabilità si limita ad una generica affermazione:”si continua a dedicare ingenti risorse economiche”. A nostre precise domande sulla questione (nel corso di una seduta di commissione tenutasi lunedì pomeriggio – ndr) , l’assessora si è ben guardata dal comunicare il taglio di ore introdotto a partire da oggi, che penalizza pesantemente il diritto all’istruzione di bambine e bambini. Già 5 ore settimanali per ogni bambina/o erano insufficienti, figurarsi 4”.

“Abbiamo chiesto ripetutamente in questi anni, non ultimo lunedì in commissione – proseguono i consiglieri del Pd -  di diversificare le ore assegnate in modo che si tenga conto delle specificità di ciascuna/o bambina/o;  ⁠riconoscere tre ore aggiuntive per le/i bambine/i con  autismo,  ⁠valorizzare il ruolo degli assistenti alla persona sia per erogare un servizio più efficiente ed adeguato sia per non disperdere la professionalità acquisita in questi anni, dando seguito in modo concreto al Protocollo sottoscritto negli anni scorsi”.

“La Negri, a fronte del vuoto pneumatico presente nella sua relazione – insistono i Dem - si è dichiarata d’accordo con le nostre proposte ma poi ha fatto l’esatto contrario. Non solo: si è ben guardata dal rispondere chiaramente ad una nostra precisa domanda sulle ore di assistenza alla persona che sarebbero state erogate per l’anno scolastico 25/26. Come se non bastasse nessun cenno- da parte della Negri- riguardo il presunto taglio previsto nel bilancio per questo settore. Eppure è questa la motivazione che l’amministratrice avrebbe fornito ai sindacati per spiegare la riduzione del servizio. Chiederemo conto sia della riduzione delle ore sia dell’annunciata nuova strategia di “lacrime e sangue”. Ovviamente ci opporremo in ogni modo a questa prospettiva”.

Nel pomeriggio di oggi è arrivata anche la presa di posizione dell’assessore che argomenta confutando le critiche del sindacato

“L’incontro del 5 settembre negli uffici del servizio istruzione era un incontro informale”  spiega l’assessore.  “Mai, e, si ribadisce mai, avremmo affrontato temi tanto delicati senza coinvolgere come facciamo abitualmente le altre sigle sindacali.  Peraltro, dal comunicato emergono dati completamente errati: ad oggi, le ore di diminuzione sono meno di 300, tali da non recare alcun tipo di ripercussione sul monte ore delle educatrici/educatori facenti capo ad Alemar”.
“Mai si è parlato – aggiunge - durante l’incontro di “difficoltà di fondi o di strategie di bilancio”; si è parlato invece di quanto ogni anno l’amministrazione abbia deciso di investire in questo servizio. Nel corso del triennio 2022-2025, l’amministrazione si è impegnata con fondi propri a coprire tutte le richieste avute dagli istituti comprensivi e paritari della città in riferimento all’assistenza della persona (più di 1,2 milioni di euro in tre anni oltre 1,7 milioni già stanziati ogni anno) Il numero crescente di casi di disabilità certificati riguarda oggi tutti i comuni d’Italia ed è un fenomeno a cui l’amministrazione comunale ha posto, pone e sempre porrà la massima attenzione e sensibilità”.
“E’ nostra intenzione – conclude Negri - assegnare a tutti gli istituti comprensivi e paritari ulteriori ore in attesa di avere dalle scuole dati più precisi circa il numero di certificazioni. Questo per far sì che tutti i bambini e le bambine abbiano la cura e l’attenzione che necessitano e meritano e che come amministrazione continueremo a dare”.
Alla fine, come spesso accade nelle vicende amministrative del Comune di Novara, è stato il sindaco a metterci la faccia e a risolvere il problema.

“Nonostante ci sia un’impennata dei costi sociali sui minori – aveva dettp - che crea oggettiva difficoltà a tutti i comuni d’Italia, abbiamo sempre garantito il servizio di assistenza disabili”. E l’accordo fatto sembra garantire una conferma in questo senso.

ECV

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