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Novara | 18 aprile 2023, 17:00

Energia: 47 milioni di risparmi nel 2022 grazie al Consorzio “San Giulio” di Cnvv

Le aziende aderenti salgono del 15%, a 147; i punti di prelievo di oltre il 30%. Già sottoscritti i nuovi contratti di fornitura per il biennio 2024-2025

Energia: 47 milioni di risparmi nel 2022 grazie al Consorzio “San Giulio” di Cnvv

Grazie ai contratti a costi privilegiati, nel 2022 le aziende aderenti al Consorzio “San Giulio”, la società per i servizi energetici di Confindustria Novara Vercelli Valsesia (Cnvv), hanno risparmiato complessivamente 46,8 milioni di euro: 30,3 milioni per l’elettricità (quasi il doppio rispetto al 2021, con una spesa ridotta del 32% rispetto ai prezzi medi di mercato) e 16,5 milioni per il gas naturale (il 6,45% in più rispetto al 2021, con una spesa ridotta del 26% rispetto ai prezzi medi di mercato). I dati sono stati resi noti dal presidente del consorzio, Marco Dalla Rosa, durante l’assemblea annuale che il 17 aprile 2023 ha approvato il bilancio d’esercizio e alcuni aggiornamenti statutari. Nel corso dei lavori è stata anche annunciata la stipula dei nuovi accordi di fornitura per il biennio 2024-2025, rispettivamente con Axpo Italia per l’energia elettrica e con Edison Energia per il metano, formalizzati al termine dei lavori.

«Le aziende oggi aderenti al San Giulio, che è nato nel giugno 1998 ed è stato il primo in Italia a raggiungere l'operatività – ha spiegato Dalla Rosa – sono 147, il 15% in più rispetto all’anno scorso. Il consumo complessivo annuale di energia elettrica dei 452 contatori (Pod) attualmente gestiti (+30% rispetto al 2022), è di oltre 350 GigaWattora (+6%), mentre le utenze per la fornitura di gas naturale (Pdr) sono 332 (+36%), con un volume complessivo di 65 milioni di metri cubi (+11%). Ottimi riscontri hanno avuto anche le nostre attività di controllo delle fatture emesse dai fornitori, consentendo il recupero di quasi 750mila euro derivanti da errori di varia natura. Tra i molti servizi offerti alle aziende nostre aderenti ricordo anche il monitoraggio dei contatori principali per un controllo costante dei prelievi e l’invio di allarmi in caso di sforamento dei principali parametri di fornitura, oltre a specifiche convenzioni come quelle per l’esecuzione delle diagnosi energetiche, per la cessione dei surplus di energia ai produttori e per le forniture domestiche degli imprenditori e dei loro collaboratori».

Insieme a Dalla Rosa, consigliere delegato della Faco Spa, fanno parte del Consiglio di amministrazione del “San Giulio” (di cui è procuratore l’Energy Manager di Cnvv, Marco Mainini) Fabio Leonardi, amministratore delegato della Igor, Eraldo Peccetti, presidente e amministratore delegato del Gruppo Colines, Massimiliano Preti, amministratore delegato della Gessi Holding, Fabio Saini, amministratore delegato e direttore tecnico della Laica, e Federico Zaveri, amministratore delegato della Nuova Fima.

«Durante il 2022 – ha proseguito Dalla Rosa – il peggioramento delle condizioni di mercato e la sempre minore propensione al rischio da parte dei fornitori ci ha portato a rinegoziare per ben due volte il contratto dell’energia elettrica, che ora è direttamente legato ai volumi effettivi di prelievo che costituisce ormai lo standard del mercato elettrico a termine. Anche per il metano abbiamo dovuto gestire una complessa trattativa di rinegoziazione che ha portato alla modifica dello spread e alla rimodulazione delle percentuali del prezzo a termine. Quando si è trattato di stipulare i contratti futuri, per motivazioni varie legate al difficile momento che stiamo attraversando, abbiamo deliberato in CdA di procedere con i rinnovi con gli attuali fornitori per il biennio 2024-2025 proponendo alle aziende tre alternative rispetto alla classica gestione contrattuale operata dal Cda: una formula a prezzo fisso, una a prezzo variabile totalmente indicizzato ai rispettivi indicatori di mercato e una riservata alle aziende o gruppi di aziende con consumi elevati, che potranno operare in autonomia decisionale sulle singole operazioni di fixing».

Al termine dell’assemblea si è svolto un incontro sul tema “Comunità energetiche rinnovabili e autoconsumo a distanza”, coordinato da Alessio Frigerio, managing partner di Energy Saving, a cui, dopo i saluti di Dalla Rosa e del presidente di Cnvv, Gianni Filippa, sono intervenuti Alberto Gusmeroli, presidente della Commissione attività produttive della Camera dei deputati, e Matteo Marnati, assessore all’Ambiente, Energia, Innovazione e Ricerca della Regione Piemonte, che hanno illustrato le attività in corso, a livello nazionale e regionale, per favorire la competitività del sistema produttivo anche in termini energetici.

Sergio Olivero, responsabile Business & Finance Energy Center del Politecnico di Torino, ha dedicato la sua dettagliata relazione ai vantaggi per le imprese dall’adesione a una “comunità energetica” (un’associazione tra aziende, enti pubblici e cittadini che produce, condivide e consuma energia da fonti rinnovabili su scala locale, gestendola in autonomia e a costi vantaggiosi, con una riduzione degli sprechi e delle emissioni) evidenziando i vantaggi fiscali, le economie di scala, lo sviluppo dell’indotto locale per la progettazione, realizzazione e gestione, la possibilità di sviluppare nuovi servizi, nuove entrate e una maggiore attrattività territoriale, purché siano rispettati i principi del bilanciamento dei profili di carico e scarico, le grandi dimensioni e la dinamicità del sistema.

Ha concluso l’incontro l’intervento del presidente di Energy Saving, Renato Ornaghi, che ha presentato il caso aziendale relativo a uno stabilimento della Gessi e sottolineato come il mettere a fattor comune l'energia rinnovabile prodotta da una comunità sia molto importante per le aziende anche in ottica di parametri ESG e consigliato agli imprenditori di accordarsi tra loro per la costituzione di comunità energetiche più possibile solide e radicate sul territorio.


C.S.

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