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Cronaca | 14 marzo 2023, 11:03

Addio a Luigi Piccatto, il Piemonte piange un maestro del fumetto italiano e "amico" di Dylan Dog

Aveva 68 anni: nella sua carriera ha realizzato molti albi dell'Indagatore dell'incubo pubblicato da Bonelli

Luigi Piccatto in occasione di una delle mostre dedicate al "suo" Dylan Dog

Luigi Piccatto in occasione di una delle mostre dedicate al "suo" Dylan Dog

Il mondo dei fumetti italiani questa mattina piange la scomparsa di uno dei suoi ‘figli’ più illustri. Si è infatti spento, a 68 anni, Luigi Piccatto, tra i più celebri maestri del fumetto del nostro Paese.

Nato a Torino il 13 luglio del 1954, Piccatto ha esordito nel mondo dei comics sul finire degli anni ‘70, ma l’esperienza professionale che ne ha positivamente segnato vita e carriera risale al 1986, quando la Sergio Bonelli Editore – che era ed è ancora attualmente la principale casa editrice italiana di fumetti – lo chiama a far parte del team artistico dell’allora neonato “Dylan Dog”, personaggio di culto creato da Tiziano Sclavi.

Insieme al collega Angelo Stano, Piccatto diventa rapidamente una delle ‘matite’ di punta della serie, per la quale ha realizzato ben ben 47 albi, alcuni dei quali non è eccessivo definire ‘storici’. Tra cui “Golconda, la grande baraonda” – uno degli albi più amati del maestro Piccatto, acclamato anche dalla critica italiana – e qualche ‘assaggio’ di zombie famelici, ottenendo riscontri in tutto il mondo con la pubblicazione di sue tavole anche all’estero in paesi quali Francia, Regno Unito, Stati Uniti e Brasile. Parallelamente, realizza alcuni albi anche per altre serie Bonelli come “Magico Vento” e “Demien”.

Stabilitosi ad Asti, ha collaborato con la comunità collinare “Tra Langa e Monferrato” nella realizzazione della storia a fumetti “Martino di Loreto”, sceneggiata dal medioevalista Renato Bordone, anche lui purtroppo scomparso, edita dall’editore locale “Scritturapura”.

Ad ulteriore riprova del forte legame con il nostro territorio, il maestro è stato omaggiato anche con alcune mostre personali. L’ultima delle quali – intitolata “Giuda Ballerino”, tipica espressione utilizzata dall’indagatore dell’incubo Dylan Dog – si è svolta nel settembre 2020 al ristorante “Tacabanda”.

A poche decine di minuti dall’annuncio della sua prematura scomparsa, i social si stanno già riempiendo di messaggi di cordoglio dei tanti appassionati di fumetti che hanno amato le sue creazioni e anche il Monferrato Rugby lo ha voluto ricordare con un post Facebook: “Il Monferrato Rugby si stringe nel dolore dei familiari di Luigi Piccatto che ha passato la palla questa notte combattendo come solo lui sapeva fare. Già presidente dei Thaka’Tani, lascia in tutti noi un vuoto immenso”.

Gabriele Massaro

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