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Cronaca | 18 gennaio 2023, 19:20

Mottarone, respinta la richiesta di un milione di euro della concessionaria della Funivia

La somma riguarda i canoni che Stresa avrebbe dovuto versare alla società per i lavori di ristrutturazione. Il sindaco Severino: “Sentenza del tribunale conferma che gli atti adottati sono assolutamente legittimi”

Mottarone, respinta la richiesta di un milione di euro della concessionaria della Funivia

Il Tribunale di Verbania ha respinto la richiesta avanzata nello scorso novembre dai legali di Ferrovie del Mottarone, la società concessionaria della funivia crollata nel maggio 2021 causando la morte di 14 persone, per ottenere dal Comune di Stresa circa un milione e centomila euro, corrispondenti ai canoni che il Comune avrebbe dovuto versare, dal 2021 al 2028, alla società che aveva anticipato la somma per i lavori di ristrutturazione. Lo ha confermato l’avvocato Valter Azzolini dello studio Bucchi di Reggio Emilia, uno dei legali per la parte civilistica della società di Luigi Nerini.

Come avevano spiegato i difensori di Funivie del Mottarone, la somma richiesta non era il corrispettivo per una attività svolta ma la restituzione di un prestito fatto al Comune di Stresa in sede di gara del 2015 per la ristrutturazione e la gestione dell'impianto. Nerini anticipò il denaro necessario e il contratto prevedeva la restituzione rateale. Nel corso dell’udienza del 29 novembre scorso, la giudice Vittoria Mingione del Tribunale di Verbania si era riservata la decisione. La difesa di Nerini ha annunciato la volontà di impugnare l’ordinanza.

L'esito della causa civile è stato commentato con soddisfazione dal sindaco di Stresa Marcella Severino. "Siamo contenti -ha detto- di questa sentenza che conferma che gli atti adottati dall'amministrazione comunale sono assolutamente legittimi. Una sentenza che peraltro ci aspettavamo perché abbiamo agito nel rispetto di quanto prevedeva il contratto". Il Comune aveva deliberato nell'ottobre 2021 di sospendere i versamenti annuali, ciascuno di 143.000 euro, con i quali fino al 2028 avrebbe dovuto restituire la somma anticipata da Nerini. Il concessionario è stato anche condannato al pagamento delle spese legali, circa 10.000 euro.


ECV

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