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Politica | 14 settembre 2022, 21:00

Flat tax e diritto alla casa, Roberto Rosso lancia Forza Italia: "Siamo gli unici veri moderati" [VIDEO]

Il vice coordinatore regionale, candidato al Senato, ribadisce il ruolo del partito all'interno della coalizione: "Ogni parlamentare in più che ci sarà di Forza Italia, permetterà al Governo di essere più credibile agli occhi degli italiani e in Europa"

Roberto Rosso (Forza Italia)

Roberto Rosso (Forza Italia)

Flat tax e tutela del diritto alla casa, passando per una revisione del sistema di accesso alle case popolari. Sono queste le proposte cardine di Forza Italia, che si presenta alle elezioni del 25 settembre con l'obiettivo non solo di vincerle, ma di essere all'interno del centrodestra il partito della stabilità, dei moderati e dei popolari.

A fornire una panoramica della situazione Roberto Rosso, coordinatore, parlamentare, vice coordinatore regionale di Forza Italia e candidato al Senato nel Piemonte 2.

Le elezioni si avvicinano, Forza Italia continua a insistere su un concetto fondamentale per voi. Le tasse. Qual è la vostra posizione?

Per noi è sempre stato un punto programmatico importante la riduzione fiscale, ma mai come in questo momento. Abbiamo il problema enorme dei costi dell'energia e dell'inflazione, ecco perché vogliamo rilanciare il nostro progetto: la flat tax. 

Ecco ma in cosa consiste?

Si sviluppa in questo modo: per i primi 13.000 euro di reddito c'è la "no tax area", non si pagheranno tasse. Prima la soglia era 6.500 euro. Dai 13.000 ai 70.000 euro di reddito (lordo) ci sarà l'applicazione della flat tax, della tassa piatta, al 23% per tutti. Sopra i 70.000 euro rimarranno invece le aliquote di reddito precedenti, perché riteniamo che chi guadagna più di quella cifra sia giusto che contribuisca alla vita dello Stato, soprattutto in questo momento. 

Una proposta equa, a vostro modo di vedere.

Pagheremo tutti, ma pagheremo tutti di meno. Questo è fondamentale per il rilancio dei consumi, per il sostegno dei consumi e per evitare che ci sia in Italia una crisi economica che riduca la produzione, i consumi, le imprese inizino a fallire e a lasciare le persone a casa. Meno tasse, più soldi in tasca da spendere e più libertà di decidere cosa fare della vita per tutti. Questo vuol dire maggior benessere per tutti.

Sempre legato alle tasse, c'è il concetto di "casa". Lei si è sempre distinto per l'impegno e l'attenzione verso questo settore, come si sostiene il diritto ad avere una casa?

Ripartiamo anche qui dalle tasse. Abbiamo deciso di aiutare a far ripartire il mercato immobiliare: faremo un'aliquota fissa del 2% per l'acquisto di prima casa, indipendentemente dalla categoria catastale, indipendentemente se a vendere sarà un privato o una ditta. Questo farà ripartire il mercato insieme alla deducibilità di almeno il 50% delle provvigioni degli agenti immobiliari. E' giusto che vengano pagati, ma se possiamo dedurli dalle nostra tasse, avvicineremo la domanda e l'offerta. Mantenere alto il valore dei nostri immobili vuol dire mantenere alto il risparmio degli italiani: moltissime famiglie hanno vissuto tutto il loro risparmio nelle case e noi dobbiamo tutelare i loro risparmi.

La vostra proposta però non si esaurisce qui.

L'altra misura è relativa a chi non ce la fa, alle case popolari. Un nuovo piano di edilizia popolare che preveda 200.000 nuovi alloggi. Non basta, va aggiornato il modo in cui uno accede alla casa popolare, che non deve essere un diritto a vita ma un diritto per chi non ce la fa in un determinato periodo. Serve un maggior turn-over e aprire a nuove categorie: penso ai single, è giusto tutelare le famiglie, ma bisogna che lo Stato pensi a chi non ce la fa da solo e temporaneamente potrebbe avere bisogno di un aiuto.

Mancano una decina di giorni alle elezioni del 25 settembre. Forza Italia ha presentato in Piemonte lista molto competitive, candidando addirittura Silvio Berlusconi, oltre a lei...

Noi siamo molto felici che Berlusconi abbia scelto anche il Piemonte per candidarsi, è un riconoscimento al lavoro svolto in questi anni da Forza Italia sul territorio.

Con che ambizioni e obiettivi arrivate a questo appuntamento?

Quella di rimanere determinanti per il Governo del centrodestra, fondato da Berlusconi 27 anni fa. I moderati e i liberali devono continuare a incidere: ogni parlamentare in più che ci sarà di Forza Italia, permetterà al Governo di essere più credibile agli occhi degli italiani e in Europa. Ministeri chiave come l'economia o gli esteri dovranno essere in mano a nostri esponenti per questo motivo. Il nostro slogan in Piemonte è "l'unico voto utile per i moderati è Forza Italia". Votare altre forze che hanno in tasca la tessera del Pd e dicono di essere moderate non serve a niente, significa solo portare altri parlamentari in opposizione. Il centrodestra vincerà le elezioni: la differenza per stabilire se il Governo durerà cinque anni o no dipenderà da quanta Forza Italia ci sarà in quel Governo.

 

Andrea Parisotto

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