Cultura - 26 marzo 2022, 10:30

‘Il Bullo in maschera’, quando l’Opera e il calcio s’incontrano contro il bullismo

L’incasso di domenica 27 sarà devoluto al fondo di Fcn per l’emergenza in Ucraina

Domenica 27 marzo alle 16 e lunedì 28 esclusivamente per le scuole, sul palco del Teatro Coccia gli allievi dell’Amo e della Scuola di Teatro Musicale porteranno in scena l’opera ‘Un bullo in maschera’.

Il titolo allude al repertorio operistico classico ma i toni presi in considerazione sono decisamente più moderni e, all’occorrenza, informali. La storia rimanda alla trattazione di un argomento molto delicato e attuale, quello del bullismo, che tocca da vicino l’universo infantile e adolescenziale.

Un tema, questo, che ha ricevuto finalmente attenzione specifica in epoca recente. Qui lo si affronta in un’ottica totalmente nuova, musicale, destinate a risultare leggera nella forma, ma non per questo superficiale. Svelare al pubblico dei più giovani il mondo dell’opera, con il suo codice privilegiato, le sue irrinunciabili convenzioni e i suoi piccoli riti. Questo è la mission alla base del progetto denominato ‘Un bullo in maschera’.

Il titolo allude, con toni da parodia, al repertorio operistico classico ma i toni presi in considerazione, pur nel rispetto di un linguaggio nobilmente riconoscibile, sono decisamente più moderni e, all’occorrenza, informali.

La storia, innanzitutto, rimanda alla trattazione di un argomento molto delicato e scabrosamente attuale, quello del bullismo, che tocca da vicino l’universo infantile e adolescenziale. Un tema, questo, che ha ricevuto finalmente attenzione specifica in epoca recente, il che rende plausibile il tentativo di rilanciarne l’analisi anche in un’ottica totalmente nuova, specificamente musicale, destinate a risultare leggera nella forma, ma non per questo superficiale.

Alcuni ragazzi stanno prendendo le misure per delimitare il campo da gioco.
Dispongono gli zaini per terra, disegnando le due porte, poi cominciano a formare le squadre, ma lasciano in disparte uno del gruppo.

È Ale, che si lamenta della sua perenne condizione di riserva. Quando, però, l’improvviso infortunio di uno dei portieri lo fa rientrare in gioco, Ale inciampa goffamente sugli zaini e incassa un clamoroso goal: tutti lo prendono in giro...
Una compagnia di artisti di strada, che poco distante sta montando il palco per un piccolo spettacolo di suoni e luci, assiste alla scena. Uno degli attori si avvicina ai ragazzi per raccontargli cosa fosse capitato a lui da piccolo, all’epoca in cui si divertiva a fare il portiere e sognava di diventare un campione. La sua storia assomiglia a quella di Ale. Eppure, l’intervento non basta a frenare gli stupidi atti di bullismo nei confronti del portierino. Così, gli attori si cambiano d’abito e decidono di raccontare ai ragazzi una storia vera e propria, mettendo in scena una piccolissima opera musicale in cui, per una volta, si parlerà di calcio.
Inizia così la rappresentazione de ‘Il bullo in maschera’. I piccoli calciatori, abbandonando per un po’ palloni e porte, si dispongono tutt’intorno agli attori, seduti a terra, per assistere all’improvvisata performance della compagnia di strada. E noi con loro…
Se l’argomento al centro della storia, dunque, spicca per attualità, ancor più originale sembra essere il contesto all’interno del quale la vicenda viene calata dagli autori. “Un bullo in maschera” è, infatti, la prima opera lirica ambientata nel mondo del calcio.. La miscela originale e inedita di sport, musica e indagine sociale tocca in via diretta la sensibilità degli spettatori più giovani, ma non solo.
L’incasso della recita di Domenica sarà devoluto al Fondo Emergenza Ucraina, costituito presso la Fondazione Comunità Novarese onlus che nasce per raccogliere donazioni a sostegno dell’accoglienza, sul territorio della provincia di Novara, dei profughi di guerra.

Musica di Federico Gon
Soggetto e libretto Stefano Valanzuolo
Direttore d’orchestra Margherita Colombo
Regia Alberto Jona

Bruno, un allenatore Giuseppe Matteo Serreli (Accademia AMO)
Dino, un portiere in serie A Yuxiang Liu (Accademia AMO)
Maria, la ragazza di Dino Yo Otahara (Accademia AMO)
Ale, un giovane portiere Francesco Califano (Allievo attore della scuola del Teatro Musicale)
Nelson, un giovane bullo Samuele Bazzi (Allievo attore della scuola del Teatro Musicale)
Attore Leonardo Pesucci
Coro e comparse Allievi Attori della Scuola del Teatro Musicale

Scene e costumi Matteo Capobianco
Disegno luci Alberto Jona e Ivan Pastrovicchio
Ensemble del Teatro Coccia

Produzione Fondazione Teatro Coccia di Novara in collaborazione con STM – Scuola del Teatro Musicale

Se vuoi donare anche tu, puoi:

-BOLLETTINO POSTALE
conto corrente n. 18205146 intestato a Fondazione Comunità Novarese onlus

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ricordando SEMPRE di indicare nella causale “Fondo Emergenza Ucraina”

C.S.