/ Politica

Politica | 17 novembre 2021, 18:34

Il Piemonte destina ai disabili i fondi sui corsi Lgbt ai dipendenti: è polemica

L'assessore Marrone: "Basta sprecare risorse pubbliche in sceneggiate di lessico boldriniano". Grimaldi (LUV): "Poverino, non ha capito che le persone si innamorano delle persone non dei generi"

Il Piemonte destina ai disabili i fondi sui corsi Lgbt ai dipendenti: è polemica

E’ polemica sulla scelta dell’assessore regionale Maurizio Marrone di dirottare i fondi dei corsi antidiscriminazione per la PA ai disabili. Negli scorsi giorni l’esponente della giunta Cirio ha deciso di spostare 100 mila euro che l’amministrazione Chiamparino aveva destinato a momenti formativi per il personale pubblico, con i quali venivano finanziati anche progetti in capo al servizio Lgbt del Comune di Torino. “Basta – scrive Marrone nel post su Facebook, che annuncia la delibera -  sprecare risorse pubbliche in inutili sceneggiate ideologiche di lessico boldriniano all’insegna dell’ideologia gender”.  

Marrone: "Estendiamo interpretariato Lis h24"

L'esponente di FdI ha deciso di usare così questi soldi per potenziare il servizio di video-interpretariato digitale nella lingua dei segni erogato dall’Ente nazionale sordi. In sostanza chi è affetto da disabilità uditiva, quando chiama un centralino della pubblica amministrazione, può usufruire in certe ore di interpreti che traducono le sue richieste e le repliche dei dipendenti in Lis.  “Puntiamo – spiega l’assessore regionale alla Semplificazione - ad estendere ed attivare il servizio h24, andando ad aiutare le persone che subiscono discriminazione per l’accesso ai servizi sanitari, civici e culturali per la propria disabilità. E’ un inaccettabile isolamento, soprattutto in questa interminabile emergenza Covid”.

Grimaldi: "Marrone non ha capito che le persone si innamorano delle persone non dei generi"

Una scelta che trova fortemente contrario il capogruppo regionale di Liberi Uguali Verdi Marco Grimaldi, che commenta: “Quindi per la destra esistono discriminati buoni e veri – ossia le persone portatrici di disabilità, purché eterosessuali e italiane – e altri cattivi, perniciosi, e anzi non discriminati affatto, che vanno estirpati come le erbacce. Tutto questo ha sempre due nomi possibili: vaneggiamento idiota o falsa coscienza, ossia colpevole e consapevole mistificazione della realtà, che rovescia il rapporto fra aggressori e aggrediti, discriminanti e discriminati, per poter discriminare ancora di più”.

“Marrone non ha ancora capito che le persone si innamorano delle persone e non dei generi. Poverino. Invece di preoccuparsi di due uomini che si amano, si preoccupi degli uomini che vogliono vendicarsi, di quelli che vogliono farsi giustizia da soli, di coloro che uccidono le proprie compagne e i propri compagni, di chi ammazza altri uomini” conclude Grimaldi

Redazione Torino

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore