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Politica | 11 novembre 2021, 08:15

“Riforma del catasto? La casa è un bene primario: non va ulteriormente tassato"

Andrea Cane (Lega): “Bisogna opporsi a una revisione che possa aumentare il peso fiscale sulle seconde case, deprimendo il mercato immobiliare e in generale l’economia”

“Riforma del catasto? La casa è un bene primario: non va ulteriormente tassato"

“La casa è un bene primario già abbondantemente tassato e occorre sollecitare il Governo a una riforma fiscale che vada davvero nella direzione di una semplificazione e di una riduzione d’imposte nei confronti degli italiani. È questo il significato dell’Ordine del Giorno 674 'Riforma del catasto' discusso e approvato nelle scorse ore in Consiglio regionale e presentato il 6 ottobre 2021 a prima firma Andrea Cane.

“Abbiamo invitato le forze politiche rappresentate in Consiglio regionale e votate dai piemontesi - ha riferito al termine della votazione il consigliere del gruppo Lega Salvini Piemonte Andrea Cane - a sollecitare i propri rappresentanti di Governo ad opporsi a una revisione del catasto che possa aumentare il peso fiscale sulle seconde case, deprimendo il mercato immobiliare e in generale l’economia nazionale, escludendo tante famiglie dal sistema di welfare. Molte persone rischierebbero infatti di perdere agevolazioni come sconti sulle mense scolastiche, rette degli asili nido, tasse universitarie, bonus affitti, bonus bollette, rette delle Rsa, le residenze sanitarie assistite. I nostri cittadini hanno una cultura del patrimonio immobiliare che non è paragonabile a quella degli altri Stati europei. Da quanto evidenziato, emerge che procedere a una tale revisione produrrebbe solo un risultato negativo, deprimendo il mercato immobiliare in un momento in cui, invece, è assolutamente necessario rilanciarlo”.

“Il catasto italiano è rimasto quello pensato 70 anni fa - ha concluso Andrea Cane, che ha la delega agli Enti locali per la Lega piemontese - e da tantissimi anni in Italia si parla della necessità di riformarlo, per far sì che le rendite catastali siano allineate meglio ai valori di mercato e ottenere un sistema più equo ed efficiente. Ben venga qualsiasi azione per l’emersione degli immobili abusivi, ma ogni possibilità, attuale o futura, di un aumento della tassa sulla casa non può gravare su di un Paese già provato da una pandemia e da una pressione fiscale pesantissima”.

C.S.

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