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Attualità | 26 ottobre 2021, 10:40

In Piemonte i droni contrasteranno i reati ambientali

Accordo tra esercito e Arpa, la collaborazione durerà 4 anni: la strumentazione servirà anche alle analisi del territorio per eventuali rischi naturali

In Piemonte i droni contrasteranno i reati ambientali

Chi compie reati contro l'ambiente ora dovrà guardarsi le spalle: con l'accordo tra Esercito e Arpa Piemonte, infatti, la lotta per la legalità e la salvaguardia del mondo in cui viviamo sarà condotta anche attraverso i droni.

A firmare il patto (che avrà validità per 4 anni) sono stati il Comandante del Corpo Militare dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta (A.C.I.S.M.O.M.), Corpo Speciale Ausiliario dell’Esercito Italiano, Generale Mario Fine e il Direttore Generale di Arpa Piemonte Angelo Robotto

Molti i temi della reciproca collaborazione che con la firma si è consolidata: formazione per Arpa delle basi e delle potenzialità dell’impiago di SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) da parte del Corpo Militare che a loro volta saranno formati dall’Agenzia su temi di natura ambientale e rischi naturali, analisi del territorio e dei processi naturali, sviluppo e sperimentazioni innovative sui sistemi SAPR al fine di incrementare le conoscenze tecnico-scientifiche ed i campi di applicazione operativa.

Nel corso degli ultimi anni Arpa Piemonte ha avviato attività di sperimentazione ed utilizzo di rilievi con sistemi SAPR , per l’analisi di diversi contesti ambientali sia legati al tema dei rischi naturali sia dei rischi antropici, dotandosi di competenze e strumentazione per l’elaborazione su base fotogrammetrica dei dati primari tele rilevati – spiega Robotto –. Il protocollo di intesa siglato con il Corpo Militare porterà l’Agenzia a specializzarsi in sistemi di rilevamento all’avanguardia per poter conoscere  e approfondire l’ambiente con sempre maggio dettaglio per poter intervenire con maggior capillarità nella nostra regione. In particolar modo sarà utilizzato contro i reati ambientali, per poter effettuare controlli che da un punto di vista aereo possono da subito far scoprire l’impatto, la gravità e il danno derivanti dall’inquinamento ambientale e poter così agire con maggior tempestività. Mettendo sempre più in primo piano la protezione ambientale”.

L’accordo sottoscritto con l’Arpa Piemonte rappresenta un reciproco importante traguardo. Dare supporto a un ente che ha come prerogativa quella di tutelare e difendere la natura e l’ambiente è motivo di soddisfazione personale e di tutto il corpo militare  ACISMOM che mi onoro di rappresentare. Il tema dell’ambiente, come ben sappiamo, negli ultimi anni ha avuto un’attenzione mediatica senza precedenti, visto anche il cambiamento climatico che ci sta interessando. Anche il Santo Padre ha dedicato una parte della sua seconda Enciclica “Laudato si” al rispetto della natura, vista quest’ultima non come una mera cornice ma come parte integrante della vita dell’uomo. Al di là però delle riflessioni è fondamentale che sul territorio ci siano enti, come l’Arpa che agiscono concretamente a tutela di questi beni preziosi come la natura e l’ambiente – sottolinea il Generale Mario Fine -. Il nostro nucleo operativo soccorsi speciali (N.O.S.S.), nella sua natura “Dual Use”, che è poi la caratteristica che contraddistingue l’intero Corpo Militare, ha la capacità e le competenze, mi riferisco in particolar modo alla squadra droni, per dare un valido contributo all’operato dell’Arpa nel territorio piemontese. Il feedback delle esperienze di collaborazione con l’Arpa Piemonte e i corsi di formazione sulla tutela della salute e sulla salvaguardia ambientale che la stessa assicurerà al nostro personale, saranno motivo di arricchimento al fine di un più costruttivo approccio nei confronti dell’ambiente e della natura che ci circondano”.


Redazione Torino

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