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Attualità | 17 ottobre 2021, 18:28

Inaugurata la nuova cucina da campo della Protezione civile del Vco FOTO

E' intitolata a Giovani Cattaneo, cuoco della colonna di soccorso della Protezione civile piemontese durante gli interventi in soccorso delle popolazioni colpite da terremoto

Inaugurata la nuova cucina da campo della Protezione civile del Vco FOTO

Taglio del nastro a quattro mani all’inaugurazione della nuova cucina da campo del coordinamento Protezione civile del Verbano Cusio Ossola da parte dell’assessore regionale Marco Gabusi e della vice. Porta il nome di Giovani Cattaneo, cuoco della colonna di soccorso della Protezione civile piemontese durante gli interventi in soccorso delle popolazioni colpite da terremoto.

“L’idea di dedicare la cucina a Giovanni – spiega il coordinatore provinciale, Francesco Cottiè stata spontanea. Di lui conservo il ricordo di un capodanno quando dovevamo organizzare la cena e la messa. ‘Tu pensa alla messa, al resto penso io. E andò tutto bene”.

“Sono qui – così si è espressa Silvia Marchionini, sindaco di Verbania – per un doveroso ringraziamento ai tanti volontari presenti che svolgono un lavoro prezioso anche in caso di calamità naturali sul nostro territorio. Sono qui anche perché è bello incontrarci di persona dopo un periodo tanto difficile”. Anche il sindaco di Recetto Lido Beltrame ha ringraziato “per la decisione di intitolare la nuova cucina a Giovanni, una persona sempre disponibile a dare una mano”. 

Massimo Stilo, è intervenuto in rappresentanza dell’Associazione nazionale alpini di Novara, cui era iscritto Cattaneo. Parole di ringraziamento anche da parte della vedova Anna.

A rappresentare la Protezione civile nazionale c’era Gian Paolo Sorrentino: “Sono sempre contento di venire in Piemonte perché i questa regione c’è una protezione civile organizzata egregiamente che ha pochi eguali in Italia”.

Stessi concetti ribaditi da Franco Riiglio (coordinamento regionale della Protezione civile) e dall’assessore competente Marco Gabusi: “Possiamo dire che, in questo settore, il Piemonte è in grado di fare da esempio al resto d’Italia. Non siamo più quei piemontesi un po’ chiusi a cui tocca inseguire gli altri”.

Prima del taglio del nastro, la benedizione da parte di don Riccardo Cavallazzi, responsabile del circolo San Vittore di Intra.

Redazione

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