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Sanità | 06 ottobre 2021, 16:55

Nursing Up: “Tempi lunghissimi per il bando assunzioni quando in Piemonte mancano 4mila infermieri”

Il segretario regionale Delli Carri: “La Regione sblocchi i contratti a 36 mesi per evitare limitazioni dei servizi Senza risposte concrete siamo pronti alla mobilitazione”

Nursing Up: “Tempi lunghissimi per il bando assunzioni quando in Piemonte mancano  4mila infermieri”

Siamo stupiti e assai preoccupati dall’allungamento dei tempi per il concorso regionale destinate a creare nuove graduatorie di assunzioni per le aziende sanitarie Piemontesi, che da un recente calcolo e informazioni che ci sono giunte non potrà portare nuovo personale prima di un anno o un anno e mezzo. In pratica non vedremo arrivare nuovi assunti prima del 2023! La nostra regione, il Piemonte, i suoi ospedali e le aziende sanitarie hanno bisogno di nuovo personale, infermieri; oss e professionisti della sanità, oggi! Non tra un anno e mezzo se va bene”. Il Nursing Up, sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie, torna sulla questione del bando regionale assunzioni sollecitando nuovamente la Regione a reclutare personale in tempi brevi.

Chiediamo ufficialmente -così il sindacato- che la Regione, nell’attesa estenuante che il concorso venga realizzato, metta in campo ogni mezzo affinché le aziende sanitarie, tra le quali anche la Città della Salute di Torino, facciano immediatamente assunzioni a tempo determinato a 36 mesi per tamponare una situazione di carenza di personale oggi ormai quasi esplosiva. Ricordiamo che, secondo una prima stima, in Piemonte mancano almeno 4mila infermieri. Fare contratti a 3 o 6 mesi, come in taluni casi accade, è inutile. La sanità, per evitare blocchi e disservizi, ha necessità di personale stabile, di programmazione e formazione. Bisogna agire oggi".

Il Segretario regionale del Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri, spiega: “Attendere la conclusione del maxi concorso regionale, che potrà portare assunzioni e personale nelle aziende forse tra un anno e mezzo, è impossibile. Come è impossibile rendere appetibili le assunzioni a tempo determinato con contratti di 3 mesi o 6 mesi. Un esempio? Alla Città della Salute di Torino, a fronte della necessità di 76 unità, hanno aderito alla proposta di un contratto a tempo determinato breve da 3/6 mesi in sole 5 persone! Così non si può andare avanti”.

Siamo consapevoli – prosegue Delli Carridei limiti sulle assunzioni a tempo determinato imposti dalla Corte dei Conti ad alcune aziende. Ma questa è una situazione straordinaria, di necessità improrogabile di personale, che sarà acuita dalle sospensioni legate al D.L. 44/2021 e dai numerosi pensionamenti in arrivo. Una situazione straordinaria va governata con strumenti eccezionali, anche temporanei, eventualmente in deroga a principi ordinari imposti dal revisore contabile. La Regione ha, dunque, il dovere di mettere in campo ogni strumento, compreso quello di una relazione alla Corte di Conti per spiegare la situazione di straordinaria necessità del Piemonte, affinché le aziende sanitarie possano provvedere a fare contratti a tempo determinato a 36 mesi per le nuove assunzioni. Garantendo così a nuovo personale il tempo di fare formazione e affiancamento, diventando una vera risorsa e una boccata d’ossigeno per il nostro sistema sanitario. Ciò deve avvenire il più velocemente possibile. Mentre il bando del nuovo concorso deve essere pubblicato entro la fine dell’anno, in modo da essere appetibile anche per i laureati di novembre. Non sono tollerabili ulteriori ritardi”.

Chiediamo quindi un impegno immediato del Presidente della Regione Alberto Cirio e dell’assessore alla sanità Lugi Genesio Icardi per risolvere questi problemi – conclude Delli Carri -. Bisogna superare i vincoli burocratici e fare le assunzioni a tempo determinato almeno a 36 mesi, e poi accelerare il più possibile per il bando regionale assunzioni. Perché il sistema sanitario si deve tenere in sicurezza garantendo l’erogazione dei servizi ai pazienti. Se ciò non avverrà, se entro una settimana non avremo risposte concrete su questo tema delle assunzioni, siamo pronti ad avviare lo stato di mobilitazione regionale degli infermieri e dei professionisti della sanità”.

C.S.

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