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Attualità | 03 settembre 2021, 19:00

Lupo, l'assessore Protopapa: "Siamo al fianco degli allevatori"

Predazioni, la Regione risponde all'allarme lanciato dal sindaco di Santa Maria Maggiore

Lupo, l'assessore  Protopapa: "Siamo al fianco degli allevatori"

L'allarme era stato lanciato ad agosto dal sindaco di Santa Maria Maggiore, che si appellava alla Regione per chiedere interventi urgenti e risolutivi in difesa degli allevatori colpiti dalle predazioni dei lupi. La missiva di Claudio Cottini arrivava dopo l'ultima predazione, avvenuta all'alpe Soglio, dove erano stati presi di mira alcuni vitelli. Ora arriva la risposta da Torino.

"L'assessorato Agricoltura  della Regione Piemonte - scrive l'assessore competente in materia, Marco Protopata - da molti anni è impegnato a fianco degli allevatori per sostenere l'attività zootecnica in montagna. Il lupo presente in Piemonte inizialmente solo in provincia di Cuneo (Alpi Marittime), dal 2017 — 2018 si è diffuso in tutte le province e dal 2019 è evidente la sua diffusione anche in pianura. La sua presenza ha costretto gli allevatori, in particolare i malgari che monticano i loro capi durante l'estate, a modificare le loro tradizionali tecniche di allevamento". L'esponente della giunta Cirio precisa ancora: "La Regione Piemonte ha introdotto sostegni agli allevatori fin dal 2012: con fondi regionali è stato istituito un programma regionale per aiutare gli allevatori nelle spese per la difesa del loro bestiame dalle predazioni. Nell'ultima programmazione europea (PSR 2014 - 2020) nell’ambito della misura 10; Misure D agroclimaticoambientali è stata inserita l'operazione 10.1.6 “Difesa del bestiame dalle predazioni da canidi suì pascoli collinari e montani” per compensare gli allevatori del maggior impegno per il montaggio delle reti antilupo per il ricovero notturno dei capi e per l'introduzione dei cani da guardia difesa delle proprie mandrie o greggi. Dal 2019 in seguito all'espansione del lupo anche in pianura e collina, zone in cui fino al 2018 non erano verificate predazioni, è stato introdotto un programma regionale specifico per coloro che non potevano aderire all'operazione 10.1.6 del PSR. Nel 2021 la Regione ha aumentato da 200mila a 300mila euro la dotazione finanziaria coi rivolta agli allevatori a sostegno dei costi per la difesa del bestiame e per il risarcimento dei danni causati dalle predazioni da grandi carnivori selvatici al patrimonio zootecnico piemontese".

"La nostra Regione da anni è impegnata non solo per tutelare l’attività allevatoriale in montagna, ma - conclude l'assessore Protopapa - anche per l'approvazione del Piano Nazionale di conservazione e gestione del lupo in Italia che permetterebbe di mettere in atto ulteriori sistemi di difesa e di gestione della sua presenza. La competenza circa il Piano Nazionale di cui sopra è affidata alla Direzione Ambiente Energia e Territorio dell'Assessorato Ambiente e Territorio".


Marco De Ambrosis

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