/ Politica

Politica | 09 luglio 2021, 11:40

“Per fermare i cinghiali serve piano di contenimento con cacciatori, polizia provinciale e guardie venatorie”

Preioni (Lega): “E' un’emergenza. Dobbiamo mettere in campo misure straordinarie, dimenticando i piagnistei di certo animalismo radicale”

“Per fermare i cinghiali serve piano di contenimento con cacciatori, polizia provinciale e guardie venatorie”

Manifestazione ieri mattina degli agricoltori della Coldiretti che si sono ritrovati davanti alla Regione, in piazza Castello, per denunciare ancora una volta i danni causati dall’incontrollato proliferare dei cinghiali.

Alla protesta hanno partecipato anche il vicepresidente della Regione Fabio Carosso, l’assessore leghista all’Agricoltura Marco Protopapa e i consiglieri del gruppo Lega Salvini Piemonte Paolo Demarchi, Mauro Fava, Claudio Leone e Federico Perugini.

“Come Lega siamo da sempre dalla parte degli agricoltori – ricorda il presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni – e ancora una volta condividiamo la loro battaglia per fermare l’invasione dei cinghiali e degli altri ungulati, che stanno causando milioni di euro di danni all’intero comparto. Un’emergenza per la quale dobbiamo mettere in campo misure straordinarie, dimenticando per sempre i piagnistei di un animalismo talebano che sembra non accorgersi di quanto stia accadendo sui nostri territori. Piuttosto noi sosteniamo la necessità di istituire un anno interamente dedicato al contenimento dei cinghiali coinvolgendo i cacciatori, la polizia provinciale e le guardie venatorie. E faremo pressione perché la burocrazia romana riveda finalmente una normativa, quella sulla caccia, che non è più adeguata ai tempi. Come a non essere adeguato è il regime del ‘de minimis’ adottato dall’Europa, che spesso riconosce ai nostri agricoltori solo una parte dei risarcimenti per i danni subiti”.

Per il consigliere della Lega Salvini Piemonte Federico Perugini, membro della commissione Agricoltura del Consiglio regionale del Piemonte. “La convivenza tra uomo e animale, attività lavorativa ed ecosistema deve trovare un giusto equilibrio. Parimenti, la sicurezza urbana ed extraurbana non deve essere così tanto minacciata dai cinghiali. In piazza ho raccolto personalmente dalla presidente interprovinciale di Coldiretti Novara e Vco Sara Baudo, insieme alla direttrice Francesca Toscano, le proposte di una necessaria modifica della norma statale volta a semplificare e rafforzare gli interventi di controllo e contenimento della specie, al fine di contenere i cinghiali e al tempo stesso impedire, dentro alcuni strati di opinione pubblica, l’insorgere di umori antianimalisti”.



 

C.S.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore