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Attualità | 06 luglio 2021, 19:30

E' morto il giornalista novarese Angelo Del Boca. Era un amico di Crodo

Noto scrittore fu il primo a raccontare le azioni del fascismo in Libia e in Etiopia. Soggiornava spesso a Mozzio e nel 2016 aveva ricevuto il premio Repubblica Partigiana dell'Ossola

E' morto il giornalista novarese Angelo Del Boca. Era un amico di Crodo

E’ morto a 96 anni Angelo Del Boca, giornalista e scrittore italiano. era considerato il maggiore storico del colonialismo italiano. 

Ma Del Boca era anche un amico dell’Ossola: aveva una casa a Mozzio di Crodo, dove spesso soggiornava e dove aveva diversi amici. E’ per questo che il centro studi Ginocchi di Crodo ha deciso di ricordare Del Boca facendo affiggere a Crodo e Domodossola i manifesti funebri.

Nel 2016 aveva anche ricevuto a Domodossola dal sindaco Lucio Pizzi il premio Repubblica Partigiana dell'Ossola.

Del Boca è morto a Torino, dove abitava. Nato a Novara nel 1925, allo scoppio della seconda guerra mondiale, Del Boca fu costretto ad arruolarsi e spedito in Germania per un corso di addestramento. Ritornato in Italia nell’estate del 1944, decise di disertare e di unirsi alla Resistenza. Dopo la guerra si dedicò alla scrittura scrivendo racconti e diventando giornalista prima a ‘La Gazzetta del Popolo’ e poi a ‘Il Giorno’. Del Boca pubblicò numerosi volumi, molti dei quali per raccontare le atrocità perpetuate dal fascismo durante il processo di colonizzazione in Africa. Fu il primo a raccontare le azioni del fascismo in Libia e in Etiopia, dove le truppe italiane ricorsero a bombardamenti aerei su centri abitati, all'impiego di armi chimiche e alla creazione di campi di concentramento. Ricevette anche tre lauree honoris causa dalle Università di Torino, Lucerna, Addis Abeba. Fu anche uno degli ultimi ad intervistare Gheddafi, prima che il leader libico fosse ucciso.

Renato Balducci

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