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Politica | 04 maggio 2021, 17:00

Stecco (Lega): “60 progetti nel PNRR per innovare una sanità più accessibile e attenta alla complessità”

“Le priorità sono la digitalizzazione del Servizio Sanitario e le reti di prossimità per l’assistenza territoriale”

Stecco (Lega): “60 progetti nel PNRR per innovare una sanità più accessibile e attenta alla complessità”

“Come ho avuto modo di dire nel mio intervento in aula regionale durante il Consiglio straordinario sul PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza), nella proposta del Piemonte sulla missione M6, dedicata all’assistenza sanitaria, le priorità della nostra regione sono la digitalizzazione del SSN e le reti di prossimità per l’assistenza territoriale, evidentemente in stretta integrazione con la necessità e le iniziative di programmazione sanitaria e di riconfigurazione dell’organizzazione dei servizi sanitari e della loro disciplina alla luce delle esperienze maturate in questi mesi. I 60 progetti presentati mirano, dunque, a essere una risposta a due sfide che sono state evidenziate come cruciali nella crisi Covid”, così il presidente della commissione Sanità Alessandro Stecco.

“Questo passaggio è essenziale per superare la visione che pone al centro solamente la struttura ospedaliera - continua il professore - valorizzando il ruolo del distretto della salute e della coesione sociale. Incrementare la dotazione di risorse e creare infrastrutture, anche e non solo, digitali, in modo da garantire l’autonomia e soddisfare i bisogni del territorio, mantenendo al centro l’assemblea dei sindaci e delle parti sociali. Una medicina sempre più di prossimità e più domicliare.

Fondamentale è concretizzare una forte rete di assistenza primaria, diffusa capillarmente, collegata all’area socio-sanitaria per la presa in carico dei cittadini, in particolare di coloro che sono affetti da patologie croniche e degenerative, sempre più numerose.

Oltre a questo è essenziale la costituzione di centri e reti di alta qualificazione per la gestione della cronicità, della disabilità, della complessità sanitaria e del fine vita e conversioni o adeguamenti di strutture residenziali, hospice e centri Alzheimer”.

Conclude il presidente Stecco: “Ricordiamo che il Piemonte ha una popolazione sempre più anziana e in diminuzione, con un milione e centomila ultrasessantacinquenni il Piemonte ed è al secondo posto in Italia, dopo la Liguria, per invecchiamento della popolazione. È necessario, perciò, promuovere la cultura dell’invecchiamento attivo, con politiche che favoriscano la fattiva partecipazione alla comunità e il miglioramento della qualità della vita e anche in questa direzione è orientata la progettualità attuale e futura.

Mi sento di ringraziare tutti gli enti locali, con i loro uffici e i loro tecnici, che si sono raccolti in modo proattivo e collaborativo assieme agli stakeholders locali e alla regione. Per la provincia di Vercelli un particolare plauso a tutto l’ente e al presidente Botta, oltre che ai Comuni, per la capacità dimostrata di raccogliere progetti validi e molto impattanti frutto di anni di collaborazione tra sindaci e Provincia e alla maturità di queste istituzioni”.


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