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Politica | 12 aprile 2021, 15:20

Il World Economic Forum si occupa di borghi italiani

Bussone (Uncem): “Bene, ma no a 'musei' e a soli spazi per 'nomadi digitali' e turisti. Siano comunità vive . Lavoriamo insieme per rivitalizzarli”

Il World Economic Forum si occupa di borghi italiani

Il World Economic Forum si occupa di borghi italiani (https://www.weforum.org/videos/22188-italy-is-reviving-2-000-abandoned-hamlets-for-remote-workers). E questa, per Uncem, è una bella notizia. Lo fa con un video pubblicato sui canali social qualche giorno fa. Si parte da una notizia non proprio corretta e cioè che 2000 borghi italiani sono "abbandonati". Non è vero e lo sappiamo. Molte case piuttosto hanno proprietari che non utilizzano quegli immobili, ma proco agevolmente li vendono e affittano; solo in pochissimi casi le proprietà sono dell'Ente locale. Si afferma poi, nel video, che "nomadi digitali" potrebbero "scappare dalle città" e "lavorare ovunque", anche nei borghi. Su questo abbiamo ancora pochi dati a disposizione. Il World Economic Forum evidenzia che vi è 1 miliardo di euro previsto per i borghi nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. E questo è vero. Dice anche, il video, che serve connettività. Uncem lo ripete da dieci anni. Il World Economic Forum insiste sulla conversione di vecchie case abbandonate, anche in alberghi diffusi. E dice che 5500 villaggi italiani hanno meno di 5000 abitanti, sono "l'identità italiana", senza però citare la legge 158/2017 sui piccoli Comuni. 

Bene questa iniziativa di comunicazione, secondo Uncem. "Ma se non sono vivi, e sono solo 'musei', ben recuperati, tutti perfetti, pietre e legno lucici, se li consideriamo erroneamente 'abbandonati', se immaginiamo possano essere 'destinazione', se non hanno oggi (e non consideriamo le) 'comunità vive' che li plasmano, se sono solo destinazione turistica, se pensiamo che gli immobili non usati siano facilmente acquistabili o trasformabili in alberghi diffusi, se guardiamo solo ai 'nomadi digitali' e non all'agricoltura che rigenera versanti e crea economie vere, i borghi - riflette Marco Bussone, presidente nazionale Uncem - rischiano di essere effimeri, illusori, fumo negli occhi, astratta comunicazione e poco efficaci per la ripresa. Un miliardo finisce in fretta senza luoghi, spazi, forza delle, per le comunità. Le comunità devono essere al centro. Senza esse, altro che tesoro sarebbero e saranno, i borghi. Lavoriamo insieme, è la proposta Uncem, al World Economic Forum, con i vostri preziosi supporto, impegno, visione, per i modelli di rigenerazione, tutela, promozione, crescita di cuore questi borghi italiani, in un forte patto tra piccoli Comuni e Città, come auspica anche la legge 158/2017 oltre che Uncem da due decenni".






C.S.

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